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Roma, tassista abusivo chiede 100 euro da Tiburtina a Termini. Rintracciato e arrestato

I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un 39enne romano per furto aggravato e sanzionato per avere esercitato l’attività di tassista senza licenza.

I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un 39enne romano per furto aggravato e sanzionato per avere esercitato l'attività di tassista senza licenza. L'episodio risale a ieri pomeriggio quando il tassista abusivo, con una Ford Fiesta grigia, ha adescato una 20enne di origini marocchine che dalla stazione Tiburtina doveva recarsi alla stazione Termini. L'autista ha caricato i bagagli in auto, ha iniziato la corsa e una volta a destinazione, ha presentato il conto, chiedendo ben 100 europer aver percorso circa 5 chilometri

La donna, sbalordita per il prezzo elevato, è scesa dall'autovettura rifiutandosi di pagare quando l'uomo per tutta risposta si è allontanato rapidamente con i bagagli della donna in auto.

Disperata, la malcapitata passeggera si è rivolta ai Carabinieri della Stazione Mobile, che vigilano l'area dello scalo ferroviario, a cui ha raccontato l'accaduto. Sono scattate le ricerche e poco dopo l'autovettura è stata trovata parcheggiata non molto distante dal luogo del fatto, in via Giolitti, e il 39enne, persona nota ai Carabinieri perché precedentemente già sanzionato per attività abusiva di tassista, è stato fermato mentre tentava di adescare altri "clienti", arrestato ed accompagnato in caserma. I bagagli sono state rinvenuti e riconsegnati alla 20enne. L'arrestato sarà processato con il rito per direttissima.

PIETRALATA - SORPRESI A RUBARE RAME DAL DEPOSITO AMA.

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due nomadi, rispettivamente di 23 e 29 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine e senza fissa dimora, con l'accusa di furto aggravato in concorso. I due assieme ad un complice, che è riuscito a fuggire e a fare perdere le proprie tracce, dopo aver scavalcato la recinzione, alta circa 3 metri, dell'area ecologica di proprietà dell'Ama, sono penetrati al suo interno.

Hanno danneggiato l'apertura di alcuni grossi contenitori, al cui interno era contenuto materiale elettrico in disuso, ed asportato dalle apparecchiature in giacenza cavi di rame. I militari in transito in via delle Messi d'Oro, in zona Pietralata, nei pressi dell'isola ecologica hanno notato il gruppetto. A quel punto i 3 si sono dati alla fuga e dopo un breve inseguimento due di loro sono stati raggiunti dai militari ed ammanettati.

A seguito dell'arresto il 23enne è stato portato in caserma mentre, il complice 29enne, caduto mentre stava scavalcando la recinzione, è stato trasportato in ospedale e medicato per la frattura del calcagno sinistro, con una prognosi di 30 giorni. Anche lui dopo le cure mediche è stato portato in caserma e trattenuto assieme al complice a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processati con il rito direttissimo.

PORTONACCIO - LA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA SCORSI, NEI PRESSI DI UNA DISCOTECA, AVEVANO FERITO UN 19ENNE CON UN'ARMA DA TAGLIO. DUE GIOVANI DENUNCIATI DAI CARABINIERI.

I Carabinieri della Stazione Roma Casalbertone, grazie ad una tempestiva attività d'indagine, hanno identificato e denunciato a piede libero due giovani che, nella notte tra sabato e domenica scorsi, durante una lite scaturita per futili motivi, avvenuta nei pressi di una discoteca di via di Portonaccio, hanno ferito con un'arma da taglio un ragazzo romano di 19 anni. Si tratta di un 27enne di Monterotondo e di un cittadino albanese di 21 anni, residente a Mentana, che dovranno rispondere di lesioni personali gravi, porto e detenzione abusiva di arma.

Il giovane, dopo essere stato ferito al torace e a una coscia, fortunatamente in modo lieve e superficiale, è stato soccorso all'esterno della discoteca e trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'Ospedale "Vannini", dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.

I militari, a seguito della denuncia presentata dal giovane il giorno successivo al fatto, hanno immediatamente avviato le indagini che, nella mattinata di ieri, hanno portato all'identificazione dei due responsabili e al loro deferimento all'Autorità Giudiziaria..

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