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Roma,Teatro Argentina,Ciclo di incontri "Conversazioni sulle Rovine"

Il nuovo ciclo di incontri al Teatro Argentina Conversazioni sulle Rovine accende una luce sul nostro tempo, sul rapporto con le vestigia del passato e del presente, sulle speranze che animano il mondo contemporaneo e sulle paure che viviamo tutti...

Il nuovo ciclo di incontri al Teatro Argentina Conversazioni sulle Rovine accende una luce sul nostro tempo, sul rapporto con le vestigia del passato e del presente, sulle speranze che animano il mondo contemporaneo e sulle paure che viviamo tutti i giorni. Gli incontri sono promossi dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma con Electa e il Teatro di Roma, nell'ambito della mostra La forza delle Rovine, allestita a Palazzo Altemps fino al 31 gennaio 2016. La mostra, curata da Marcello Barbanera e da Alessandra Capodiferro, indaga la rappresentazione che le varie epoche hanno prodotto delle Rovine, spaziando dalle arti plastiche e visive, alla filosofia, alla letteratura. Le quattro "Conversazioni" si terranno la domenica mattina, alle ore 11, l'8 e il 22 novembre 2015, il 10 e il 17 gennaio 2016, e approfondiscono i seguenti temi: "La rovina della Bellezza, la bellezza delle Rovine", "Caduta e ricostruzione della Polis", "Rovina e forza della Terra", "Il Pensiero in rovina".

Domenica 8 novembre 2015, ore 11, La rovina della Bellezza, la bellezza delle rovine : Ne parlano : Romeo Castellucci, regista, Carmen Pellegrino, scrittrice, Gillo Dorfles, filosofo e artista, Maamoun Abdulkarim, direttore delle antichità e dei musei della Siria. Del primo incontro sono protagonisti: Maamoun Abdulkarim, direttore delle antichità in Siria, l'uomo che sta lottando per preservare il patrimonio archeologico e artistico siriano dalle distruzioni del'Is; Romeo Castellucci, regista, fondatore della Socíetas Raffaello Sanzio, Leone d'oro alla carriera alla Biennale Venezia; Carmen Pellegrino, scrittrice, studiosa di luoghi abbandonati siano essi moderni, contemporanei o antichi; Gillo Dorfles, filosofo e artista, personalità tra le più poliedriche e testimone partecipe di un secolo. Dall'ispirazione alla propria creatività di artista in arrivo dall'antico (Alla bellezza tanto antica è il titolo di uno storico spettacolo di Romeo Castellucci; Cade la terra è l'ultimo romanzo di Carme Pellegrino, fra i cinque finalisti all'ultimo Premio Campiello), al lavoro quotidiano per difendere le rovine dalle distruzioni da parte dai nuovi barbari, come violenze con un nuovo e insieme valore simbolico e mediatico (Maamoun Abdulkarim è stato insignito del Cultural Heritage Rescue Prize, a Venezia nel 2014). Ripercorrendo le mutazioni di un secolo intero, i cambiamenti del gusto, le metamorfosi delle molteplici bellezze, l'avvento del kitsch, grazie a un testimone e studioso d'eccezione come Gillo Dorfles. (fonte Catia Fauci, Teatro Argentina).
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