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discarica 2

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San Cesareo – Rocca Priora, dopo 7 mesi la discarica è sempre in via del Tasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Evidentemente la tutela del territorio passa anche attraverso le discariche abusive, in un'opera di costante monitoraggio che a volte assume quasi le forme di un gioco perverso, di una sfida logorante a chi si stanca...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Evidentemente la tutela del territorio passa anche attraverso le discariche abusive, in un'opera di costante monitoraggio che a volte assume quasi le forme di un gioco perverso, di una sfida logorante a chi si stanca prima.

discarica

Accade ora per la discarica in Via del Tasso, in una zona di confine tra San Cesareo e Rocca Priora. Il 27 marzo infatti, avevamo già proceduto con la segnalazione, alle autorità competenti, di un'importante presenza di rifiuti abbandonati, comprendenti anche amianto, nel sito in questione.

https://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/03/le-nuove-discariche.html

Ma, evidentemente, non è bastato se, da un secondo sopralluogo effettuato il 24 ottobre, la situazione, a 7 mesi di distanza, resta inalterata, o meglio peggiorata dalla vegetazione sempre più fitta e incolta che ricopre, come a voler stendere un velo pietoso, i rifiuti di ogni genere lasciati in giacenza dall'inciviltà dei cittadini e dall'incuria degli amministratori. Abbiamo ritrovato non solo tutti i pneumatici di marzo, gli inerti e i sanitari, ma anche fitti strati di guaina bituminosa, mobili e suppellettili, rifiuti domestici e scarti industriali. E ci chiediamo anche cosa altro si nasconda sotto il tappeto...quello vegetativo...

A ciò si aggiungono le lamentele e le giuste proteste degli abitanti delle zone limitrofe, costretti a respirare i fumi tossici provenienti dai roghi: abbiamo rinvenuto ed evidenziato infatti, cumuli di rifiuti plastici e per l'edilizia, smaltiti almeno in parte mediante incenerimento a terra, pratica illecita che espone al rischio di rilascio di diossina nell'aria.

Ma non è questo di via del Tasso l'unico caso di inerzia amministrativa:

nel bosco di Colle di Fuori, Parco Regionale dei Castelli Romani, ad esempio, abbiamo dovuto attendere oltre un anno affinchè venisse rimosso l'amianto segnalato

https://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/01/comitato-di-difesa-delterritorio-colli.html

Stesso iter anche per l'amianto e relativa discarica al Fontanile della Pidocchiosa a San Cesareo

https://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/02/comunicato-stampa-discariche-fontanile.html

Occorre sempre sottolineare che le discariche abusive esistono e persistono non per autogenerazione, ma soprattutto a causa della mancanza di educazione al rispetto ed alla tutela dell'ambiente e del territorio, cui il gesto di inciviltà con il quale questi fenomeni si affermano, è una diretta conseguenza.

Un'amministrazione attenta e sensibile, così come una politica lungimirante, dovrebbe insegnare e diffondere valori fondamentali quali quelli del rispetto della natura e del pianeta, ricominciando dall'unica speranza che ancora abbiamo per cambiare, o per lo meno fermare, questo stato di cose: i bambini.

Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani

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