Tarquinia, Un bunker della Guerra e tanta Plastica raccolta

 I ragazzi del San Benedetto catalogano i rifiuti del porticciolo a tarquinia grazie ad un progetto Costa Crociere Foundation – Cirspe

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I ragazzi del San Benedetto catalogano i rifiuti del porticciolo a tarquinia grazie ad un progetto Costa Crociere Foundation – Cirspe

“Oltre 100 pezzi di plastica, 10 scarpe, più di 70 bastoncini da cocktails cannucce? e 32 resti di giocattoli. Poi, mozziconi di sigarette, tappi e bottiglie. Sulla spiaggia, anche i resti di un bunker della Seconda Guerra Mondiale con l’armatura arrugginita. Rifiuti sulla spiaggia del ‘Porticciolo’ a Tarquinia (in provincia di Viterbo), antico approdo sul mare in epoca romana e successivamente un carcere attivo per buona parte del ‘900 prima di essere distrutto”. A renderlo noto è il CIRSPE che, grazie al sostegno di Costa Crociere Foundation, sta mettendo in campo tutte quelle azioni che portino alla riduzione della produzione dei rifiuti in mare e al corretto conferimento.

“Rifiuti – prosegue il CIRSPE – catalogati uno ad uno dagli studenti dell’Istituto Comprensivo San Benedetto di Tarquinia grazie ad un progetto del CIRSPE, Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca, finanziato dalla Costa Crociere Foundation. Un progetto finalizzato a ridurre l'inquinamento da rifiuti marini attraverso il coinvolgimento di studenti e pescatori”.

L'iniziativa, che ha già coinvolto anche il comune di Civitavecchia, coinvolge le scuole medie, operatori ittici e famiglie di tre diverse regioni (Liguria, Toscana e Lazio) e di 8 comuni del litorale italiano: Castiglion della Pescaia, Livorno, Viareggio, S. Margherita Ligure, Civitavecchia, Fiumicino, Montalto, Tarquinia. Venerdì prossimo, 6 maggio, sarà sulle spiagge di Pescia Romana nel comune di Montalto a partire dalle 9.30 di mattina.

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“Per tre anni – spiega Adriana Murtas, incaricata del CIRSPE per le attività di didattica – studenti e pescatori verranno coinvolti in momenti di formazione, laboratori e uscite didattiche, dove approcceranno, guidati da esperti del CIRSPE, le problematiche legate alla presenza dei rifiuti in mare. Gli studenti vengono suddivisi di volta in volta in gruppi che setacciano la spiaggia catalogando ogni rifiuto che trovano. Alla fine ci riuniamo e stiliamo insieme una ‘top ten’ dei materiali ritrovati. Un lavoro di squadra e al tempo stesso un momento di riflessione sui danni provocati dall’inquinamento”. “Il progetto – sottolineano Francesca Biscotti ed Erika Colagé, docenti dell’Istituto San Benedetto – è un ottimo spunto sia per sensibilizzare i ragazzi sulle problematiche dell’inquinamento sia per scoprire il loro territorio e come comportarsi per rispettare il posto dove abitano. Un lavoro, infine, interdisciplinare capace di coinvolgere più competenze trasversalmente. Ma soprattutto sono coinvolti i ragazzi in prima persona”.

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