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Teatro a Roma : settimana conclusiva di Doit, il festival di drammaturgie al Teatro Due Roma

In questa settimana si conclude con molto successo di pubblico e di critica la vivace ed interessante rassegna teatrale ottimamente diretta con grande impegno e totale dedizione dalle bravissime Angela Telesca e Cecilia Bernabei, ovvero il Doit...

In questa settimana si conclude con molto successo di pubblico e di critica la vivace ed interessante rassegna teatrale ottimamente diretta con grande impegno e totale dedizione dalle bravissime Angela Telesca e Cecilia Bernabei, ovvero il Doit Festival Drammaturgie Oltre Il Teatro, alla sua prima edizione, al Teatro Due Roma, nei pressi di piazza di Spagna, fino. Non un classico festival di teatro contemporaneo, ma un ambizioso progetto di promozione culturale, di elevato valore letterario e d'impegno civile che manifesta la sua unicità nell'attenzione alla simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena, in collaborazione con la prima edizione del concorso di drammaturgia contemporanea L'Artigogolo, curato dall'Ass. Cult. ChiPiùNeArt. L'idea del festival nasce dal desiderio di promuovere la creatività delle nuove generazioni e delle tante realtà teatrali, di individuare proposte sceniche innovative che si nutrano del dialogo tra i saperi artistici e la quotidianità. Il Doit Festival si propone di alimentare una rete di relazioni che superino il contesto locale, favorendo l'incontro con la critica, gli operatori culturali e il pubblico di tutte le età, con particolare riguardo ai giovani spettatori ai quali saranno riservate speciali promozioni. Il successo e la diffusione di uno spettacolo dipendono soprattutto dall'apprezzamento del pubblico e della critica: per questo gli spettatori saranno chiamati, ogni sera, a votare insieme alla giuria di esperti. A condividere e ad accogliere il progetto del Doit, Marco Lucchesi, direttore artistico del Teatro Due Roma che prosegue l'impegno a porsi, sul territorio romano e nazionale, come polo permanente di promozione, formazione e ospitalità della drammaturgia contemporanea. Nella settimana conclusiva della riuscita rassegna sono in programma : 19 | 20 maggio Antigone 1945 scritto e diretto da Mirko Di Martino con Titti Nuzzolese e Luca Di Tommaso, compagnia Teatro dell'Osso, Menzione speciale alla drammaturgia, Festival della Resistenza di Parma 2014 In concorso al premio Parodos 2014, Teatro Comunale di Messina Aprile 1945, in una città dell'Italia del Nord i fascisti e i tedeschi sono in fuga ovunque, la guerra di liberazione sta finendo, anche se in molte zone si continua a sparare. I partigiani sono riusciti a scacciare i fascisti sotto la guida del valoroso comandante Eteocle, morto in battaglia per mano di suo fratello, il repubblichino Polinice. La carica di governatore della città è stata assegnata al commissario politico Creonte, comunista, il quale, come primo atto della sua amministrazione, dichiara che il corpo del traditore Polinice dovrà essere appeso per i piedi ad un lampione, in modo che tutti possano vedere la sua triste fine. E' la giustizia dei partigiani, spietata ma necessaria, soprattutto quando c'è in gioco il futuro della neonata Repubblica, ancora tutta da inventare e progettare. La giovane Antigone si oppone, però, alla legge dello stato in nome della legge del cuore, che la obbliga a prendersi cura del fratello morto. Antigone cerca di seppellire il corpo, ma viene scoperta e arrestata. Il Tribunale speciale militare la condanna alla fucilazione, nonostante gli appelli accorati di sua sorella Ismene. Il suo destino è segnato: la guerra non prevede debolezze, le necessità della pace collettiva obbligano al sacrifico delle ragioni dei singoli. I cittadini assistono allo sviluppo della tragedia con reazioni diverse: c'è la partigiana convinta delle motivazioni delle sue scelte, c'è il giovane contadino che combatte per sfuggire all'obbligo di leva, c'è la voce del popolo che osserva confuso ciò che accade. Su tutto, per tutti, c'è la guerra: dura, crudele, spietata, che condiziona il passato, il presente e il futuro. 21 | 22 maggio Rido per non piangere, di Alberto Gamberini, regia di Emanuela Sabatelli, con Alberto Gamberini, direzione musicale di Andrea Gipponimarco, racconti di scena di Alberto Gamberini, Festival Ecce Histrio 2014, Brescia Sapere o non sapere? Questa è anche la domanda che, con preoccupazione e ironia, l'autore/attore si pone e pone al pubblico. E tutti restano in attesa di una risposta. Ecco la parola chiave dello spettacolo: attesa. Attesa della nuova tecnologia in contrasto con la realtà. Attesa per una chiamata di lavoro. Attesa in un letto consumato da un matrimonio nel quale non si riesce più ad amare. Attesa per un treno che potrebbe rivoluzionare l'esistenza. Attesa per i titoli di coda che non arrivano mai. "Rido per non piangere" è una pièce di carattere, ovvero un'opera teatrale costituita da brevi monologhi, interpretati attraverso la caratterizzazione dei personaggi e l'utilizzo di canzoni recitate. I temi affrontati analizzano l'individuo, il suo essere nella società e sono marcati da un'analisi acuta della realtà e dell'attualità; non mancano, però, riflessioni comiche e amare. Si dà vita sul palco alla creazione di vere e proprie maschere della quotidianità, figure contraddittorie e ridicole, che si avvicinano al prototipo di quello che siamo o di quello che potremmo diventare. Prendono vita, così, sul palco molteplici personaggi che per mezzo della parola, della musica e delle immagini evocate, descrivono sentimenti comuni, uno stati d'animo, gioie e dolori. E infine, domenica 24 maggio, dalle ore 18 in poi, con ingresso libero e gratuito, serata finale con le varie premiazioni e la chiusura della Rassegna Doit: e durante la serata finale ci saranno i readings dei testi vincitori di Artigogolo, il concorso di drammaturgia a cura di CHiPiuNeArt e il reading di estratto dello spettacolo vincitore. Da non dimenticare anche la serata del 23 maggio con gli ospiti di una delle compagnie di Rebibbia, come esempio di un Teatro oltre se stesso e attento al sociale e alle realtà "periferiche". FV

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