Terre di San Benedetto: presentato il marchio nel cuore d’Europa

Interamente destinata alla promozione territoriale, la giornata del 9 marzo ha avuto inizio presso l’Abbazia di Maredsous alla presenza del Console Generale d’Italia a Charleroi, Carlo Gabbacurta, del Sénateur-Bourgmestre di Onhaye, Mr Bastin, e...

Presentazione dei territori Ist. Cultura

Interamente destinata alla promozione territoriale, la giornata del 9 marzo ha avuto inizio presso l’Abbazia di Maredsous alla presenza del Console Generale d’Italia a Charleroi, Carlo Gabbacurta, del Sénateur-Bourgmestre di Onhaye, Mr Bastin, e del Sindaco di Anhée, Mr Luc Piette. Molti anche i rappresentanti religiosi che hanno incontrato le tre delegazioni e preso parte alla celebrazione eucaristica, il tutto sotto la speciale guida dell’Abate Bernard Lorent al quale è stata donata copia della regola di San Benedetto.

Le delegazioni di Norcia, Subiaco e Cassino si sono poi spostate presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles per la presentazione dei territori. Le tre città benedettine, dove San Benedetto Patrono d’Europa è rispettivamente nato, maturato ed ha codificato la sua regola, hanno presentato ai tour operator e alla stampa locale il brand da loro coniato “Terre di San Benedetto”. L’evento, organizzato in collaborazione con ENIT, Regione Umbria e Ambasciata d’Italia in Belgio, ha permesso una presentazione completa dei territori ai presenti, tra cui: AG4Europe, Arts & Culture en Voyage, Universitas International, Rivista GR Sentiers e Travelling Nieuws.

L’attenzione turistica di questi territori, quest’anno, assume una particolare rilevanza: Norcia è stata ferita da un sisma che ha lasciato segni su tutto il centro Italia. Far ripartire i flussi e le attività turistiche vuol dire anche aiutare in modo sostanziale la ripresa economica, sociale e culturale dei territori. La presenza del Sindaco di Norcia, insieme ai colleghi di Subiaco e Cassino, è emblematica. Nonostante le difficoltà del presente, essere a Bruxelles per promuovere il proprio territorio sta a significare che l’indotto turistico è di primaria importanza per ridare impulso alla città.

“Con tale marchio i territori offrono un prodotto unico dal punto di vista culturale, naturalistico, gastronomico e per le attività del tempo libero. Il Cammino di San Benedetto concede l’esperienza di uno spaccato dell’Italia più autentica, tra borghi medievali, abazie millenarie e paesaggi incantevoli lungo la dorsale appenninica.” dichiara il Sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia.

Le tre città hanno presentato ciascuna le proprie peculiarità, un impressionante patrimonio storico e culturale che abbraccia tutte le epoche più significative della storia europea, dagli insediamenti romani alla grandezza medioevale e rinascimentale, fino ad arrivare all’oggi con le sue nuove attrattive.

“Parlare di turismo a Subiaco significa far riferimento ad una nuova frontiera del turismo comunemente inteso. L’esperienza diventa il vero attrattore, in cui un’offerta sportiva importante sposa una cornice naturalistica in grado di soddisfare ogni genere di gusto e, solitamente, di superare le aspettative” dichiara Rachele Proietti, Assessore al Turismo, Natura e Sport del Comune di Subiaco.

Dopo la presentazione i territori hanno messo in luce fattivamente, con una composita degustazione di tipicità locali, una delle più interessanti peculiarità: la qualità del prodotto enogastronomico, elemento attrattivo che le contraddistingue e che merita di essere sperimentato.

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