Il caso / Fiuggi

Salta la scarcerazione dell' ingegner Cocco in carcere in Africa da due anni

Il professionista di Fiuggi era accusato di essere un narcotrafficante ed un riciclatore di denaro e si è sempre professato innocente. La moglie Assunta Giorgilli fortemente scossa non sa darsi una spiegazione

Una storia che oramai va avanti da quasi due anni, iniziata nel giugno del 2022, quella dell'ing. Maurizio Cocco di Fiuggi che si trova tuttora nel centro penitenziario e correzionale di Abidjan, in Costa D'Avorio, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti o sostanze psicotrope, riciclaggio di denaro. Le accuse sono però fortunatamente cadute quando finalmente è stato celebrato il processo, lo scorso 7 maggio. Ma l'ingegnere è stato condannato per frode fiscale: per un periodo pari a quello già trascorso in detenzione e cioè due anni.

Nonostante i familiari guidati dalla moglie Assunta Giorgilli abbiano fatto appello anche al Presidente Mattarella ed a tutte le più alte cariche dello Stato la storia non sembra aver avuto ad oggi il lieto fine sperato.

Ieri i parenti di Cocco si aspettavano la sua scarcerazione ma invece è arrivata una telefonata con cui sono stati avvisati del fatto che erano sorti problemi, non meglio specificati, e che la situazione sarebbe rimasta immutata. Gli avvocati Pasquale Cirillo e Angelo Testa, a cui si è rivolta la famiglia Cocco, hanno subito contattato i colleghi della Costa D’Avorio i quali lunedì  andranno a parlare con il giudice che ha emesso la sentenza per fare luce sui fatti.

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