San Cesareo, 63enne lascia la casa e scompare nel nulla. Ancora nessuna notizia di Marin Popa

Trascorrono ore di interminabili ed angoscianti  giornate, ma di Marin Popa, cittadino romeno di 63 anni, residente nella Città di San Cesareo, con la moglie, anch’ella romena e coetanea dell’uomo,

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Trascorrono ore di interminabili ed angoscianti giornate, ma di Marin Popa, cittadino romeno di 63 anni, residente nella Città di San Cesareo, con la moglie, anch’ella romena e coetanea dell’uomo,

sembra non esserci alcuna notizia, come fosse svanito nel nulla; dalla giornata di mercoledì scorso, 17 agosto 2016, intorno all’ora di pranzo: momento al quale risalirebbe l’ultimo avvistamento.

La consorte, non vedendolo rincasare a tarda ora, si è allarmata non poco: riversatasi in tutta fretta presso la locale Stazione dei Carabinieri di San Cesareo ne ha denunciato la scomparsa. I due, in Italia da alcuni anni, sarebbero dovuti partire per la terra natia, così da trascorrere un soggiorno di relax, in compagnia dei figli e dei parenti che, avvertiti dell’accadimento, si dicono dello stesso stato d’animo della denunciante.

Il comando della Compagnia Carabinieri di Palestrina, diretto dal capitano Arcangelo Maiello, si è adoperato prontamente, e al massimo delle possibilità esprimibili, tanto da richiedere anche la pragmatica collaborazione degli uomini e delle donne in forze ai nuclei speciali dei Vigili del Fuoco che, insieme alla Protezione civile, sono intervenuti con la Tas (Topografia applicata al soccorso). Significativo e non trascurabile l’impegno del Nucleo Cinofilo; ma, purtroppo, di Marin Popa non si ha lume. I Carabinieri non escludono alcuna pista; tanto che le azioni in essere in maniera coordinata e corale, senza escludere, a priori, alcun indizio. L’auspicio di tutti, anzitutto della moglie, dei figli e dei tanti che conoscono e stimano Marin Popa, è quello di un imminente ritorno a casa, e in buone condizioni di salute.

Un precedente significativo di codesta fattispecie, che ha tenuto con il fiato sospeso, per alcuni giorni, tanto da monopolizzare le cronache, è datato novembre 2015: scomparve un giovane pastore italiano, di origini artenesi, nella zona di “Colledoro”, nella Città di Colleferro. Egli si allontanò dal posto di lavoro, all’improvviso, mancando di una spiegazione e di argomentazioni condivisibili; senza cellulare e tantomeno comunicando, preventivamente e responsabilmente; si presagì il peggio: una disgrazia. A qualche giorno dall’allontanamento – risultato volontario e pianificato - riapparve lindo e pinto, davanti ai Carabinieri e alla famiglia che, in quel caso, sorrisero di gioia, per il lieto fine. Così vorremmo descrivere il ritrovamento di Marin Popa, nelle prossime uscite del nostro quotidiano: sarebbe ragione di sollievo, per tutti.

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