San Giorgio, saluto romano del sindaco: la Polizia apre un'indagine

Gli investigatori della Squadra Informativa del commissariato di Cassino hanno avviato delle verifiche e consegnato una relazione in Procura. Modesto Della Rosa rischia di finire sotto processo per il reato di apologia del fascismo

Il saluto romano di Della Rosa

Rischia di finire sotto processo per 'apologia del fascismo'. Il sindaco di San Giorgio a Liri, Modesto Della Rosa, immortalato mentre con il braccio destro alzato saluta romanamente dei giovani militanti, è stato oggetto di un'informativa che la Polizia di Stato ha presentato in Procura.

Le indagini

Gli investigatori del vice questore Raffaele Mascia, dopo aver acquisito la foto che è stata scattata nel corso di una funzione religiosa, hanno effettuato dei riscontri e poi redatto l'informativa con l'ipotesi di reato di 'apologia.

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Il reato

Si commette il reato: "quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista». La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. La norma prevede sanzioni detentive anche per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
 

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