Ex sindaco licenziato dal Ministero dell'Interno e radiato Albo Segretari Comunali

Antonio Salvati, per anni primo cittadino di San Giovanni Incarico, arrestato per corruzione, avrebbe lavorato in una cooperativa di accoglienza pur essendo un dipendente dello Stato.

Antonio Salvati, ex sindaco di San Giovanni Incarico attualmente sotto processo per una presunta corruzione, fatto per il quale è stato arrestato dai Carabinieri di Pontecorvo dopo una lunga indagine coordinata dal magistrato Alfredo Mattei della Procura di Cassino, è stato licenziato 'senza preavviso' e cancellato dall'Albo dei Segretari Comunali d'Italia.

L'inchiesta

La motivazione

Il provvedimento di licenziamento a carico di Antonio Salvati ed emesso dal Ministero dell'Interno è stato motivato con la seguente dicitura: "per avere instaurato un rapporto di lavoro dipendente part-time al 52,3% con la società cooperativa Azzurra, dal primo novembre 2017 al cinque ottobre 2018, attività assolutamente incompatibile con la funzione esercitata di segretario comunale, dipendente pubblico a tempo pieno ed indeterminato del Ministero dell'Interno". La lettera di licenziamento, a firma del vice prefetto Fabrizio Orano può essere impugnata dallo stesso Salvati che può far ricorso al Giudice del Lavoro. 

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