San Giovanni Incarico, perseguitano la vicina con minacce e gatti morti: allontanati dal paese

Una coppia diabolica, con precedenti penali, per anni ha terrorizzato una donna che vive accanto alla loro abitazione. Rapide e risolutive le indagini dei Carabinieri

Hanno reso la vita della vicina un inferno. Per anni l'hanno perseguitata con minacce, dispetti e inseguimenti. Le hanno fatto trovare gatti morti davanti l'uscio di casa ed avvelenato galline e polli. L'unica colpa della poveretta, una donna sola, quella di non voler avere con loro nessun tipo di contatto. A ricevere la giusta punizione è stata una coppia residente a San Giovanni Incarico: 48 anni lui, 43 lei, con un curriculum giudiziario di tutto rispetto. I carabinieri della Compagnia di Pontecorvo e della stazione di San Giovanni Incarico, dopo aver saputo quanto stava vivendo la donna e dopo un'indagine lampo hanno presentato un'informativa in Procura a Cassino.

Le indagini

Il magistrato titolare del fascicolo ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari che a carico dei due venisse applicato il divieto di dimora nel Comune di San Giovanni Incarico. Il provvedimento cautelare si è reso necessario dopo che la 'coppia di stalker' aveva violato il provvedimento di avviso orale emesso sempre dal gip. I due, infatti, con continue intimidazioni e minacce, avevano provocato alla vicina di casa un perdurante stato d’ansia, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita. Ora non potranno più avvicinarsi al paese e quindi molestare la donna. Se non dovessero rispettare il provvedimento corrono il rischio di finire in cella.

I controlli

I carabinieri di Pontecorvo unitamente ai colleghi di Arce e San Giorgio a Liri hanno inoltre messo a segno una lunga serie di controlli finalizzati a rendere più tranquillo il fine settimana dei cittadini residenti in zona. Per questo sono stati fermati e denunciati un uomo che guidava ubriaco e due giovani trovati in possesso di un modesto quantitativo di droga. Inoltre sono stati controllati 39 veicoli, identificate 50 persone ed elevate 20 contravvenzioni al codice della strada. L'attività repressiva, fortemente voluta dal comandante provinciale dei carabinieri di Frosinone, il colonnello Fabio Cagnazzo, è stata coordinata dal tenente Tamara Nicolai, comandante della Compagnia di Pontecorvo.

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