San Vito, le fogne della scuola allacciate alla rete comunale dopo 30 anni

Sono iniziati in questi giorni i lavori per l’adeguamento  alle vigenti norme sullo smaltimento dei reflui, dell’edificio scolastico “San Vito”. Nello specifico, addentrandosi sugli aspetti tecnici, l’azione si sta ponendo in essere con  la...

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Sono iniziati in questi giorni i lavori per l’adeguamento alle vigenti norme sullo smaltimento dei reflui, dell’edificio scolastico “San Vito”. Nello specifico, addentrandosi sugli aspetti tecnici, l’azione si sta ponendo in essere con la costruzione di una “fognatura ponte”, in collegamento con l’impianto di smaltimento delle acque nere del comune.

L’Amministrazione del sindaco Maurizio Pasquali, dopo un’attenta valutazione della delicata situazione, che se non fosse stata risolta avrebbe messo in serio rischio la tenuta igienico – sanitaria di San Vito Romano, ha di fatto posto fine ad un rimpallo che, negli anni, non era stato mai stoppato, con azioni concrete e definitive.

La costruzione dell’edificio risale ai primi anni ’80, dunque molto lontana nel tempo, ragion per cui non conforme ai recenti dettati legislativi e regolamentari, nazionali ed europei, che ormai da un quindicennio impongono rigidi ed inderogabili vincoli, affinché ogni sicurezza, da quella strutturale, alla non meno importante igienico – sanitaria, siano garantite ottimamente.

Lungo il lasso temporale richiamato molteplici manutenzioni, anche di entità non trascurabile, sono state adeguatamente compiute, ma esse mai hanno investito una sfera così ampia come quella descritta che, nei fatti, è la più ampia e non settoriale.

Per comprendere la portata, che non è ascrivibile alla routine, è sufficiente considerare che, il complesso è non è stato mai collegato all’impianto fognario comunale, disperdendo le proprie acque nere nel terreno, prima del periodo contemporaneo. «San Vito Romano – afferma il sindaco Maurizio Pasquali – colma un’arretratezza indescrivibile e vergognosa. Lo storico traguardo mi consente di riflettere, senza polemica, esclusivamente a titolo argomentativo e di analisi, sulla demagogia ambientalista di chi mi ha preceduto; incapace di tutelare la salute pubblica con azioni tangibili e non, come invece avvenuto, con le sole ed inutili chiacchiere». La soddisfazione della maggioranza consiliare di “Obiettivo San Vito” appare evidente e comprensibile. Essa dà voce ai cittadini che, soltanto nell’era della tecnologia e di Facebook, sono arrivati ad usufruire di un servizio che avrebbero meritato qualche decennio prima.

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Filippo Caporossi

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