San Vittore, dolore e sconforto per la morte di "Annarella"

La donna, un'insegnante in pensione di 67 anni, è deceduta nell'auto insieme al marito nella tragica giornata del primo maggio. Il sindaco Nadia Bucci parla di tragedia inspiegabile ed immensa

Una donna solare, allegra, gentile e soprattutto legatissima al suo amato paese: San Vittore del Lazio. Anna Minchella, l’insegnante in pensione di 67 anni morta annegata insieme al marito Umberto Patriarca nelle acque limacciose del fiume Sacco, nella piccola comunità ai piedi del monte Sambuco, la conoscevano tutti.

Chi era Annarella

‘Annarella’ tornava nel luogo natio quando poteva, insieme ai figli Luca, poliziotto in servizio presso la questura di Roma e Giovanni, geometra come il padre, ed all’adorato marito. A San Vittore vivono la sorella minore Antonietta, il fratello Vincenzo, le cognate, i nipoti, i cugini. Un altro fratello, Sergio, vive a Roma. Una grande famiglia che è stata piegata da una tragedia inspiegabile e scioccante.

La via della tristezza

In via Canalari, nella parte medievale di San Vittore, si respira un’aria di tristezza, di dolore. Tra questi vicoli ‘Annarella’ ha passato la sua gioventù prima di sposarsi e trasferirsi a Ceprano. Il sindaco Nadia Bucci parla di ‘tragedia inspiegabile ed immensa per la nostra comunità che è vicina ai parenti ed ai nipoti dei coniugi’.

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