San Vittorino Romano, 5 arresti per armi e e spaccio di sostanze stupefacenti

 Intercettato un cellulare in uso ai detenuti nel carcere di Rebibbia ICarabinieri della Compagnia di Tivoli all’alba del 19 dicembre 2016, hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma...

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Intercettato un cellulare in uso ai detenuti nel carcere di Rebibbia

ICarabinieri della Compagnia di Tivoli all’alba del 19 dicembre 2016, hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 4 persone di nazionalità italiana, tutte ritenute a vario titolo, responsabili di traffico di cocaina.

La lunga ed articolata indagine convenzionalmente denominata “few minutes”, avviata e condotta dai Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano e coordinata dal Comando Compagnia Carabinieri di Tivoli si è sviluppata nella zona periferica di Roma est a confine con i comuni di Tivoli, Gallicano nel Lazio e San Gregorio da Sassola, dove i pusher rifornivano di notevoli quantità di stupefacenti i quartieri situati alla periferia est della Capitale quali Castelverde, Villaggio Prenestino, Giardini di Corcolle, Colle del Sole e Ponte di Nona.

L’operazione è stata denominata convenzionalmente “few minutes” poiché le consegne dei pusher avvenivano di continuo e con tecniche collaudate e rapidissime, anche per minimizzare i rischi.

Nel corso delle investigazioni, costantemente coordinate e dirette dal P.M. titolare delle indagini, sono stati eseguiti 10 arresti in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestri di droga per un quantitativo totale di grammi 100 di cocaina, grammi 118 di hashish per un equivalente di n. 480 dosi, oltre ad una autovettura, telefoni cellulari, bilancini di precisione, vario materiale per il taglio ed il confezionamento della sostanza, somme in denaro per un totale di euro 2085.00 euro.

La droga sequestrata, peraltro, mediamente pura al 95%, ha rivelato la vicinanza dei soggetti coinvolti ai livelli superiori del traffico.

Le indagini si sono avvalse di servizi tecnici riguardanti anche un telefono cellulare risultato in uso a soggetti ristretti presso il Carcere di Rebibbia. L’apparato, poi sequestrato dalla Polizia Penitenziaria, era utilizzato quotidianamente dai detenuti per i loro traffici e per organizzare anche l’ingresso di droga nel penitenziario.

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A margine delle operazioni condotte è stato arrestato anche un cittadino italiano, G.D. classe 1982, che, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola clandestina con il relativo munizionamento. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti tecnici da parte della sezione balistica del Racis di Roma.

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