Sant'Apollinare, la moglie chiede la separazione e lui distrugge la macchina a colpi di ascia

I carabinieri indagano per mesi e ottengono dal Gip un provvedimento di allontanamento a carico dell'uomo, un sessantenne di nazionalità marocchina, noto per i maltrattamenti

I carabinieri

Ha chiesto la separazione da un marito violento e pericoloso. Un gesto forte e soprattutto di coraggio visto che la sua cultura, quella islamica, non prevede la ribellione da parte della donna. Eppure una marocchina residente a Sant'Apollinare ha deciso di andare per la sua strada. Una decisione che, però, le è costata cara: l'ex marito, anch'esso marocchino, le ha distrutto l'auto a colpi d'ascia e solo per un caso non ha colpito anche l'ex compagna.

Le indagini dei carabinieri

Una vicenda che è stata seguita dai carabinieri della stazione di Sant'Apollinare e che, almeno per il momento, dovrebbe aver visto la parola fine. Il Gip del tribunale di Cassio, infatti, ha accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore titolare delle indagini e dai carabinieri, ed ha emesso un'ordinanza di misura cautelare personale nei confronti dell'uomo, un 63enne, coniugato, disoccupato e noto per i reati di furto, minacce e maltrattamenti in famiglia.

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Il provvedimento del giudice

La misura cautelare impone all'indagato il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie nonché il divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. La misura è stata emessa dopo una lunga escalation di maltrattamenti, culminata, nel mese di maggio 2017, in un aggressione con pugni e schiaffi alla moglie che ha inseguito fino all’autovettura dove aveva trovato rifugio. L'auto è stata distrutta dai colpi assestati dall'uomo, completamente fuori controllo, che è stato poi bloccato dai militari del capitano Ivan Mastromanno, comandante della compagnia dei Carabinieri di Cassino.

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