Sant'Elia, rapinatore in trasferta deruba un quindicenne con un punteruolo

Adriano Angrisani, 36 anni e residente in paese, è stato arrestato dai carabinieri a Napoli dopo essere stato bloccato insieme ad un complice

Un punteruolo contro la gola di un quindicenne per rapinarlo del telefono cellulare. Un uomo di 36 anni, Adriano Angrisani, nativo di Napoli ma residente a Sant'Elia Fiumerapido, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Quartieri Spagnoli unitamente ad un complice. I due, infatti, hanno preso di mira un adolescente fermo nella piazzetta Cariati, nel centro storico del capoluogo partenopeo. Il loro atteggiamento non è sfuggito però ai carabinieri impegnati in un servizio di prevenzione e controllo che li hanno inseguiti e bloccati.

Arma micidiale

Subito dopo averli fermati i militari dell'Arma hanno accertato che poco prima avevano appena rapinato lo smartphone a uno studente 15enne minacciandolo con un punteruolo. Percorrendo a ritroso il percorso dei due durante in tentativo di fuga, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto sia il telefonino appena rapinato che il punteruolo usato per la rapina: il manico di un ombrello trasformato in maniera artigianale in una micidiale arma. Adriano Angrisani ed il suo complice sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale.

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