Truffa alla Totò, vendono un bar all'insaputa del proprietario, denunciati in tre

A cadere nel raggiro dei lestofanti, residenti tra Cassino e Cervaro, è stato un uomo di Sant'Apollinare che ha sborsato ventottomila euro. A scoprire ogni cosa sono stati i Carabinieri

Una scena del famoso film con Totò

Truffatori scatenati nel Cassinate: i carabinieri della Compagnia di Cassino, in poche ore, hanno scoperto e sventato tre raggiri. Il primo riguardante una 42enne della provincia di Roma denunciata per “sostituzione di persona”. La donna, come emerso dalle indagini, utilizzava i dati anagrafici di un 61enne cassinate per ottenere un finanziamento di circa 4mila euro per l’acquisto di un “sistema di riposo”.

Il bar fantasma

A Sant'Apollinare, invece, i carabinieri a conclusione di una rapida e delicata indagine, hanno denunciato tre persone per il reato di “truffa aggravata in concorso”. Parliamo di un 50enne ed un 42enne residenti a Cassino  e di un 70enne di Cervaro. Il trio,forse ispirandosi alla trama del film 'Totò truffa', lo scorso 25 febbraio, con una serie di raggiri, hanno indotto un 51enne residente in paese a sottoscrivere un atto preliminare di compravendita per l’acquisto di un bar e di quanto contenuto all'interno, facendosi consegnare due assegni per la somma complessiva di 28mila euro.

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Le successive indagini hanno consentito di appurare l’infondatezza della compravendita poiché l’esercizio commerciale oggetto della truffa è risultato essere di proprietà di altra persona completamente all’oscuro di tutta la vicenda. Ad Atina, sempre i carabinieri, hanno denunciato per “truffa informatica”, una 42enne residente nella provincia di Pistoia che non ha mai inviato all'acquirente di Atina, che aveva acquistato e pagato un capo attraverso un sito on line, la merce.

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