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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Scoperta Iva non versata per oltre 7 Mln di euro in provincia di Frosinone

Questo il dato che emerge dal bilancio annuale del relativo ufficio delle dogane territoriale

L’anno 2023 si è chiuso con un bilancio positivo per l’ufficio delle Dogane di Frosinone. Tale risultato è stato raggiunto grazie a una costante e attenta attività, esperita sull’intero territorio provinciale che ha abbracciato tutti i settori di competenza (dogane e accise) sia nel presidio del territorio sia nel settore dei servizi resi all’utenza e agli operatori.

Nel ramo doganale, l’Ufficio ha vigilato sulla correttezza fiscale e sugli aspetti extratributari delle operazioni di import-export, effettuate dalle numerose aziende industriali e commerciali attive sul territorio di competenza; nel contempo, ha monitorato lo svolgimento delle varie attività che fruiscono di agevolazioni nell’espletamento degli adempimenti doganali.

A beneficio delle imprese in regola con le normative nazionali e unionali, l’Ufficio, oltre alle autorizzazioni già rilasciate nel corso del precedente anno 2022, ha rilasciato altre cinque nuove autorizzazioni ad assumere la qualifica di “esportatore registrato” (codice REX), necessarie per consentire alle imprese di attestare l’origine unionale delle merci nelle operazioni di esportazione nel quadro di alcuni accordi commerciali preferenziali, alle quali si aggiungono altri due provvedimenti di riconoscimento dello status di “esportatore autorizzato”, che permettono di attestare l’origine preferenziale su fattura o su altro documento commerciale per merce esportata verso Paesi partner dell’Unione europea; inoltre, a sostegno delle prospettive di espansione delle imprese del comprensorio frusinate verso nuovi mercati, sono state rilasciate varie autorizzazioni per esportazioni temporanee per fiere o prove tecniche.

Gli operatori interessati sono stati sempre incoraggiati ad avvalersi, nel rispetto delle normative nazionali e unionali, dell’autorizzazione alla “procedura ordinaria presso luogo approvato” - o “sdoganamento in house”, che consente una semplificazione delle procedure amministrative di sdoganamento, con conseguente risparmio di tempi e di costi, a beneficio dei bilanci e delle strategie aziendali. Anche grazie alla costante attività informativa svolta dell’Ufficio, si contano nel territorio frusinate ben 43 autorizzazioni allo “sdoganamento in house”.

Sempre nel settore doganale sono stati potenziati i controlli sulla tutela del “Made in Italy”, sulla tutela dei marchi registrati, sulla sicurezza dei prodotti e sull’indebita applicazione del trattamento tariffario preferenziale per merce nell’ambito degli scambi commerciali con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ormai non più facente parte del territorio unionale a seguito della Brexit, con le conseguenti procedure di recupero dei maggiori diritti e di irrogazione delle sanzioni amministrative nei casi di riscontrate irregolarità.

Un’attenta analisi dei rischi, basata sull’approfondimento delle informazioni e dei dati estratti dalle banche dati in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha consentito di reprimere vari fenomeni di evasione fiscale, portando all’accertamento di una maggiore IVA non versata per un totale di circa 7 milioni e mezzo di euro, in relazione ad operazioni aventi ad oggetto varie categorie merceologiche; importanti, a tal fine, sono stati anche gli scambi di informazioni in materia di IVA con gli altri Stati unionali, in applicazione del Regolamento UE n. 904/2010, che hanno agevolato le procedure di accertamento.

Nel settore delle accise, i conti-ditta gestiti dall’Ufficio nell’anno 2023, ulteriormente cresciuti rispetto al 2022, sono stati pari a 1.589. Di questi, ben 726 sono relativi al settore dei prodotti energetici, 110 riguardano il settore dei prodotti alcolici e 44 sono afferenti al settore degli oli lubrificanti sottoposti ad imposta di consumo; sono stati inoltre gestiti 641 conti-ditta nel settore dell’energia elettrica, anche questi cresciuti rispetto al 2022.

A tale quadro si aggiunge la gestione di ben 57 operatori che beneficiano della riduzione di accisa sui carburanti impiegati per la produzione di forza motrice, e della vasta platea di autotrasportatori che nel 2023 ha generato un flusso di circa 1270 dichiarazioni trimestrali ex D.P.R. 277/2000, delle quali circa 930 già sottoposte a controllo entro la fine del 2023.

I controlli sulle richieste di agevolazione per il pagamento dell’accisa sul gasolio per autotrazione hanno portato ad accertare un ammontare di circa 80mila euro di accisa indebitamente compensata; a tali controlli, si aggiungono quelli effettuati sulle dichiarazioni annuali di consumo concernenti il settore dell’energia elettrica e del gas naturale.

L’Ufficio ha inoltre validamente sostenuto gli interessi erariali anche in sede contenziosa, ottenendo la conferma definitiva di accertamenti tributari per un ammontare di circa 200mila euro e delle relative sanzioni.

In un periodo storico come quello attuale, nel quale le imprese soffrono le difficoltà derivanti dalla situazione di crisi internazionale dovuta al permanere del conflitto russo-ucraino e alla recrudescenza delle azioni terroristiche che frequentemente avvengono contro le navi commerciali che dal Golfo di Aden si immettono nel mar Rosso per raggiungere il canale di Suez, è stata costante e dettagliata l’attività d’informazione e di supporto svolta dall’Ufficio a beneficio del pubblico, degli operatori e degli utenti in generale, su autorizzazioni e licenze del settore doganale e del settore delle accise, novità procedurali, normative unionali e nazionali. L’Ufficio ha fornito inoltre puntuale assistenza sui vari applicativi finalizzati al colloquio telematico tra gli operatori e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In varie occasioni, utenti e operatori hanno espresso soddisfazione per i servizi resi, per la disponibilità
e per la professionalità del personale, a riprova del buon livello di fiducia nei confronti dell’Ufficio e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
 

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