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Cronaca

Segni, Cave di via Traiana; Progetto Segni e Comitato Residenti Colleferro chiedono l’intervento dei Sindaci!

Non si placa la polemica esplosa intorno alla cava di Segni, precisamente in via Traiana 1. A chiedere spiegazioni, dopo le notizie riportate dalla nostra testata, è l’associazione politico-culturale Progetto

Non si placa la polemica esplosa intorno alla cava di Segni, precisamente in via Traiana 1. A chiedere spiegazioni, dopo le notizie riportate dalla nostra testata, è l’associazione politico-culturale Progetto

Segni, che dalle pagine del suo sito ufficiale chiede chiarimenti al Sindaco Maria Assunta Boccardelli. Riportiamo integralmente il comunicato stampa dell’associazione:

“Abbiamo appreso dagli organi di stampa della grave situazione riguardante le garanzie fideiussorie sulla Cava di Via Traiana. A questo punto ci chiediamo: chi pagherà le fideiussioni qualora fossero scoperte? i crontrolli non eseeguiti o non voluti graveranno ancora una volta sui cittadini? Chi doveva controllare la copertura delle fideiussioni? le opere di risanamento e riqualificazione ambientale stanno procedendo? quali sono le posizioni del sindaco? quali azioni intende attuare per tutelare l’ambiente, i cittadini ed il comune? Non è il caso di liberare la poltrona?

Le fideiussioni che garantisco la Società concessionaria per l’escavazione di calcare (400.000 euro) sembrerebbero scoperte. La società con la quale sono state stipulate sembrerebbe non avere i requisiti di legge necessari già dal 2006 oltre che problemi di solvenza. Quindi rischiamo che NON PAGHERÀ.

Il Sindaco prenda in mano la situazione e dia delle chiare risposte, altrimenti liberi la poltrona!

Ma anche a Colleferro il problema sembra essere sentito e ci pensa il Comitato Residenti a sollevare la questione chiedendo l’intervento degli Assessori Colleferrini. La richiesta viene inoltrata tramite la pagina Facebook ufficiale del Comitato:

“La situazione segnalata il 6 ottobre 2015 al Comune Segni sulla gestione e coltivazione della cava di calcare coinvolge molto direttamente anche la città di Colleferro. Innanzitutto perché sono anni che il Comitato di quartiere si fa portavoce con le Amministrazioni di Segni e Colleferro del fortissimo disagio dei residenti del Murillo. Chi abita tra via Traiana e via Carpinetana teme per la propria e altrui incolumità fisica, per l’incontrollato e mai sanzionato (se non con qualche trastullante e temporanea ordinanza sindacale), transito di TIR in salita (scarichi) e in discesa (carichi), senza alcuna protezione a valle, senza strisce pedonali, senza segnaletica stradale, barriere di contenimento, ecc.

Anche noi chiediamo il rispetto della normativa regionale che prevede il risanamento e la riqualificazione ambientale dell’area sottoposta ad estrazione. Il fatto poi che la richiesta di chiarimento venga avanzata da un cittadino dimostra la situazione di disattenzione e distrazione di chi rappresenta, per elezione, la città.

Infine, ci preoccupa la notizia sulla dubbia validità della garanzia fideiussoria – un vecchio vizio delle Amministrazioni locali difficile da combattere! - e quindi chiediamo che sugli aspetti di impatto sociale, ambientale ed economico i nostri Assessori comunali facciano sentire la voce dei cittadini di Colleferro.”

La questione sembra ormai diventata di interesse generale e i cittadini chiedono chiarezza.

Alessandro Verrelli

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