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Segni: gli studenti protestano per difendere il P.L. Nervi!

Lunedì 11 gennaio 2016 gli studenti di ragioneria dell’istituto P. L. Nervi hanno protestato davanti il palazzo del Comune di Segni contro le politiche regionali che stanno smantellando, di fatto, la loro Scuola. Il 29 dicembre 2015, la Regione...

Lunedì 11 gennaio 2016 gli studenti di ragioneria dell'istituto P. L. Nervi hanno protestato davanti il palazzo del Comune di Segni contro le politiche regionali che stanno smantellando, di fatto, la loro Scuola.

Il 29 dicembre 2015, la Regione Lazio, con la deliberazione di giunta n 765, decide di trasferire la sede dell'indirizzo geometra e delle scuole serali dell'Istituto P.L. Nervi da Segni a Valmontone.

La cosa che però lascia più perplessi è il fatto che, nel verbale della "Conferenza Regionale Permanente per l'Istruzione" tenutasi il 18 dicembre 2015, non si discute del futuro della Scuola segnina.

Perché dopo 11 giorni si decide per questo spostamento? Perché lo si fa con atto di imperio che non lascia spazio all'ascolto delle parti in causa?

A questa scelta della Regione la risposta degli studenti è stata forte e decisa. Faranno di tutto per proteggere l'Istituto e si dichiarano pronti a mobilitarsi affinché la loro Scuola possa essere salvata.

Ed allora ben venga la protesta, ben venga che si portino in piazza le ingiustizie di una politica che non riesce o non vuole pensare ai giovani ed investire sulla loro formazione.

Un paese civile dovrebbe garantire e proteggere un diritto fondamentale come l'Istruzione ed impegnarsi affinché gli studenti possano avere i migliori strumenti per formarsi ed essere, poi, preparati e competenti nel mondo del lavoro.

Oggi invece questo diritto ci sta lentamente venendo portato via, e va dato atto che gli unici che ancora combattono per difenderlo sono gli Studenti, che si dimostrano, in questo caso, molto più lungimiranti di chi Governa.

Personalmente, l'appello che rivolgo a tutti è quello di non lasciar soli questi ragazzi e colgo l'occasione per ricordare all'Amministrazione di Segni che la delibera regionale può essere impugnata, con ricorso giurisdizionale, entro 60 giorni davanti al T.A.R. del Lazio ed entro 120 giorni con ricorso straordinario dinanzi al Capo dello Stato.

Da parte sua il Sindaco Maria Assunta Boccardelli si è detta pronta a sostenere la battaglia. Speriamo vivamente che dalle parole si passi ai fatti e che tutto il Consiglio si impegni fattivamente, pensando esclusivamente al bene degli studenti e non agli interessi di Partito.

Alessandro Verrelli

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