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Segni, minoranza contro l’ass. Gizzi definito assenteista. Lui replica: “solo millantatori”

In questi giorni la politica segnina è stata scossa dalla diatriba tra l’Assessore Flavio Gizzi ed i quattro Consiglieri di minoranza. Il tutto è cominciato con un volantino di questi ultimi dal titolo “Assessore = Assenteista”, nel quale si...

In questi giorni la politica segnina è stata scossa dalla diatriba tra l'Assessore Flavio Gizzi ed i quattro Consiglieri di minoranza. Il tutto è cominciato con un volantino di questi ultimi dal titolo "Assessore = Assenteista", nel quale si spiega come Gizzi costi annualmente al Comune 37.000 euro, tra liquidazione all'ATAC ed indennità.

Per di più i quattro consiglieri d'opposizione affermano che: "abbiamo un assessore che senza titolo si assentava dal proprio posto di lavoro (lui che ce l'aveva), per non produrre nulla a Segni, gravando pesantemente sul bilancio del Comune e costringendo, per una parte rilevante, la giunta comunale all'aumento delle tariffe."

A conclusione del foglio troviamo l'invito per Flavio Gizzi e per il Sindaco di Segni a presentare le dimissioni per evitare di danneggiare ulteriormente la Città.

Pronta è stata la risposta dell'Assessore che, in un foglio dove definisce i suoi avversari millantatori, dichiara di non voler parlare dello sfruttamento che questi hanno fatto delle politica, ricordando che l'hanno usata come strumento di vantaggio per se stessi e per gli "amici".

Vista la pesantezza delle accuse mosse da ambo le parti anche l'associazione politico-culturale Progetto Segni ha voluto esprimere il suo pensiero sulla questione. Riportiamo integralmente il comunicato stampa apparso sul sito di questa: "In questi giorni la politica segnina sta mostrando il suo volto peggiore. Dopo il "problema mosaico", la maggioranza (ass. Gizzi) e l'opposizione infiammano "le cronache da bar" con attacchi gravissimi e personali, invece di occuparsi dei problemi cittadini.

Senza voler entrare nel merito e voler prendere le parti di nessuno, crediamo che le accuse mosse da ambo le parti, oltre che gravissime, siano, a questo punto, di competenza della magistratura penale e contabile.

Viviamo la nostra Città nel sospetto che chi ci rappresenta pensi soltanto al proprio vantaggio. Possiamo fidarci di questi personaggi? Chi andrà a verificare la veridicità delle accuse mosse? Quale è la posizione del Sindaco e cosa intende fare per ridare prestigio al Consiglio Comunale ed alla sua Giunta?

Noi una soluzione ce l'avremmo, avendo capito che non ci si può fidare di loro, consigliamo al Sindaco, che riteniamo degna persona, di mostrare tutto il suo coraggio dimettendosi, mandando tutti a casa, ma soprattutto rimettendo ai cittadini la scelta di chi è veramente degno di rappresentarli."

Alessandro Verrelli

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