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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Segni, NO TUTOR: i “Fuorilegge” chi sono adesso?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Forse qualcuno ricorderà la campagna “No Tutor” svolta qualche mese fa dalla nostra associazione, Progetto Segni,  che ha visto oltre 700 cittadini sottoscrivere una lettera per chiedere la rimozione del sistema di...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Forse qualcuno ricorderà la campagna "No Tutor" svolta qualche mese fa dalla nostra associazione, Progetto Segni, che ha visto oltre 700 cittadini sottoscrivere una lettera per chiedere la rimozione del sistema di rilevazione automatica della velocità (tutor) inviata al Sindaco di Segni, al Prefetto di Roma e all'Astral.

Quella campagna è stata portata avanti perché ritenevamo e continuiamo a ritenere che il Tutor fosse un sistema vessatorio attuato dalle ultime due amministrazioni Segnin e per "fare cassa" andando a gravare sulle spalle dei cittadini.

Un sistema immorale e che oggi si scopre anche illegittimo, debellato soltanto dall'intervento della Prefettura, ma che ha multato per mesi tantissimi cittadini che forse non vedranno mai i loro risparmi rimborsati.

Ma la cosa che ci lascia più amareggiati è il fatto che quando noi chiedevamo la rimozione del tutor di Via Carpinetana il sindaco ci rispondeva con lettera Prot. N, 14752 del 26-11-2014:

"ci meraviglia che un associazione come la Vostra si mobiliti contro uno strumento volto a tutelare la sicurezza delle famiglie, delle persone, dei bambini che vivono nella zona. Chi è maggiormente meritevole di tutela secondo voi? Chi sceglie di violare la legge superando i limiti di velocità fissati sulla scorta delle disposizioni normative vigenti e che, pertanto, è da considerare meritevoli di sanzione o i cittadini che hanno pieno diritto alla tutela della loro incolumità?"

Adesso ci domandiamo dove sia finita la grande premura del Sindaco di Segni per l'incolumità dei cittadini. Noi riteniamo che prima di preoccuparsi di sostituire il sistema di rilevamento con un altro sarebbe stato necessario mettere in sicurezza le strade, realizzare i marciapiedi, la illuminazione degli incroci, l'adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale nonché una puntuale e seria analisi dei tratti di strada da sottoporre a limitazioni della velocità. Tutti questi provvedimenti sarebbero stati doverosi visto che i cittadini della Zona Rurale contribuiscono in modo corposo a riempire le casse comunali.

Forse l'incolumità dei cittadini è stata un pretesto che ora viene meno di fronte al mal di pancia di qualche potente locale e alle ragioni politiche di una amministrazione poco accorta alle esigenze delle zone rurali?

Questo non è dato a noi saperlo. Quello che però è certo è che il Comune di Segni ha dovuto cedere davanti all'evidenza di un sistema di rilevazione automatica della velocità illegittimo.

Non si può parlare di legalità se non si è i primi a rispettarla. Quindi siamo orgogliosi di aver contribuito alla rimozione di un sistema vessatorio ma soprattutto illegittimo.

Associazione politico-culturale Progetto Segni

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