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Martedì, 5 Luglio 2022
L'iniziativa / Cassino

Presunte irregolarità nella gestione di case destinati ai poveri, nei guai imprenditori e tecnici comunali

L'indagine della Procura di Cassino, portata avanti dal personale di Pg della Polizia Locale, ha fatto emergere anomalie che hanno portato anche al sequestro di tre appartamenti

Due imprenditori edili residenti a Cassino (Frosinone) e qualche componenti dell'ufficio tecnico del Comune di Cassino sono finiti al centro di una delicata indagine coordinata dalla Procura di Cassino e portata avanti dalla Polizia Locale. Sequestrati tre appartamenti per violazioni urbanistiche.

"Gli uomini diretti dal neo Comandante Pasquale Pugliese a seguito di una articolata e complessa indagine di Polizia Giudiziaria, con annessa ricostruzione documentale, hanno riscontrato l’illegittimo cambio di destinazione d’uso in violazione delle norme urbanistiche e del Piano Regolatore generale dell’ente - si legge nella nota autorizzata dalla Procura -. Si tratta di diverse aree artigianali trasformate in residenziali con la costruzione di unità immobiliari per housing sociale da concedere in locazione a canone calmierato per 15 anni a soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge (cittadinanza italiana o nell’UE, residenza o svolgimento attività lavorativa nella Regione Lazio, non essere titolari di altro diritto di proprietà, riserva del 50% a particolari categorie sociali)".

Nei fatti, dalle indagini condotte dal nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Locale, i tre immobili stavano per essere venduti eludendo mediante artifizi e raggiri delle norme, l’obbligo di concederli in housing sociale. 

Tutto ciò sarebbe stato possibile con la complicità e/o mancata vigilanza degli uffici comunali, in particolare dell'ufficio tecnico comunale.

Al vaglio della Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino vi sono diversi titoli edilizi. Intanto il sequestro preventivo operato dalla Polizia Locale per i tre immobili è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino per la sussistenza di precisi e concreti indizi di reato. Gli indagati, tramite i loro legali, hanno fatto sapere di aver già presentato ricorso al tribunale per il Riesame per l'eventuale dissequestro degli immobili e di essere pronti a fare cbiarezza sulla vicenda dinanzi alla magistratura.
 

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