Serrone, la comunità si mobilita per ascoltare i rischi e la prevenzione sull’Alzheimer

Sala gremita, a Serrone, per la presentazione del programma di informazione e sensibilizzazione per prevenire e affrontare il disagio di persone colpite da demenza senile e morbo di Alzheimer, un problema che colpisce molte famiglie che si...

convegno alzheimer 3

Sala gremita, a Serrone, per la presentazione del programma di informazione e sensibilizzazione per prevenire e affrontare il disagio di persone colpite da demenza senile e morbo di Alzheimer,

un problema che colpisce molte famiglie che si trovano a lottare con il deterioramento, spesso irreversibile, delle funzioni cerebrali di qualche caro, con la progressiva perdita delle capacità cognitive, in particolare della memoria.

Dopo l’intervento di Fernando Buonanotte, presidente dell’associazione Atama (Associazione per la tutela e assistenza malattia dell’Alzheimer), che ha ringraziato il Comune di Serrone e la Regione Lazio per l’opportunità data e ha ribadito l’importanza delle associazioni nel lavoro che si compie per l’Alzheimer, è stata la volta di Maria Rita D’Amico che ha spiegato come il progetto riesce a dare assistenza a circa 60 utenti, sia presso la struttura dell’associazione sia presso il proprio domicilio, in qualche caso trasportati con il pulmino da casa alla struttura, con l’obiettivo di ridare dignità alle persone.

La dottoressa Cinzia è entrata nello specifico della malattia, che non colpisce solo l’anziano ma coinvolge tutta la famiglia in cui vive, e ha illustrato nel dettaglio tutto ciò che viene fatto all’interno del centro, per aiutare i pazienti e mantenere allenato il cervello per non dimenticare, dall’ortoterapia alla ceramica terapia.

Il consigliere comunale Antonietta Damizia ha, quindi, annunciato che verrà aperto uno sportello anche a Serrone, per verificare quante sono le persone affette dalla malattia e trovare insieme il modo migliore per aiutarle mentre Adriana De Duonni, medico di base serronese, ha spiegato la malattia sotto il profilo scientifico, dando la propria disponibilità a verificare, prima di allarmarsi, se si è in presenza della malattia o non sia soltanto un caso di stress.

Il dibattito, coordinato dal sociologo Arduino Fratarcangeli, si è svolto in modo interessante ed è stato concluso dal sindaco, Natale Nucheli che, oltre ai saluti e ai ringraziamenti, ha ribadito l’importanza che l’associazione oggi svolge per sopperire alle carenze della sanità pubblica.

“Io – ha detto Nucheli - mi farò portavoce sia con i comuni limitrofi che con il distretto socio sanitario di Alatri e con la Asl per dare maggiori informazioni e accorciare le distanze tra il territorio ed i centri Alzheimer”. “Quello di oggi – ha aggiunto – è il secondo incontro che l’Amministrazione comunale organizza con i cittadini: il primo sul diabete, ora sull’Alzheimer. Sono problemi che spesso restano chiusi tra le mura domestiche e noi vogliamo portare ad esternare per affrontare meglio i disagi che comportano. Per farlo, ovviamente, serve conoscenza e, soprattutto, la massima collaborazione dei cittadini”

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