Sgurgola, buttato giù dal balcone. Operaio fa un volo di dieci metri, si salva aggrappandosi ad una grondaia

Due nigeriani, autori del gesto, volevano che facesse parte della loro organizzazione criminale, ma l'uomo si era ribellato.

Preso di  peso e lanciato da  un balcone nel vuoto  perché non voleva  far parte di  una organizzazione criminale  che si  dedicava  tra le tante attività illecite anche quella del traffico di  clandestini.  Se non ci  fosse stata quella  grondaia alla quale è riuscito ad aggrapparsi, con  tutta probabilità. P.O. un operaio di 38 anni residente ad Anagni che  era stato  fatto volare da una altezza di  10 metri, sarebbe morto.

La richiesta di 1000 euro

I suoi aguzzini  avevano  cominciato ad estorcergli denaro  minacciandolo di  far del male alla sua  famiglia se non  avesse consegnato loro subito  1000 euro . Tutto  era cominciato alla stazione di Sgurgola  quando i  due   lo avevano avvicinato con una  scusa   banale,   chiacchierando  poi gli avevano prosposto  di    per  un’organizzazione  malavitosa  che  qui   in  Italia  viene  gestita dalla Mafia.   L’operaio,  povero  ma  onesto,  di entrare a far parte di quel giro malavitoso non ne aveva  voluto  sapere. Da lì l’inizio del suo  inferno. Vessato, minacciato di  morte, malmenato. Fino  a questo epilogo che poteva  avere  conseguenze  ancora  più tragiche.

La caduta

Nella  caduta  l’uomo  ha riportato la  frattura degli arti inferiori e dei piedi.  A segnalare  ai carabinieri di Sgurgola  la  presenza dell’operaio che giaceva sull’asfalto un privato cittadino. Quando l’uomo a  cui i medici  avevano stilato una prognosi  di 40 giorni era  riuscito a  riprendersi, aveva puntato l’indice  su chi aveva tentato di ucciderlo.

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I due arrestati

I carabinieri  che hanno raccolto la denuncia  avevano  fatto scattare  l’arresto  per Anthony Ighomo e Ovbokhan Omoruyi.   Nei giorni scorsi il giudice, accogliendo la  richiesta del pubblico  ministero ha rinviato a giudizio i due imputati con l’accusa di tentato  omicidio. Saranno  difesi dall’avvocato  Luigi Tozzi. La prima udienza  avrà inizio il prossimo novembre.  L’operaio   si è costituito  parte civile. 

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