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Domenica, 14 Aprile 2024
La vicenda / San Vittore del Lazio

Pretendono un alloggio popolare senza averne diritto, condannati

La tentata aggressione a danno del sindaco di San Vittore del Lazio ha fatto finire sotto processo padre e figlio

Hanno tentato di aggredire il sindaco di San Vittore del Lazio e un consigliere comunale, rei a loro dire di non aver assegnato una casa popolare che era appartenuta a un loro congiunto.

Due uomini residenti in paese, rispettivamente padre e figlio, sono stati condannati dal tribunale di Cassino a pagare un'ammenda e al risarcimento danni nei confronti del primo cittadino e del consigliere comunale. La vicenda ha avuto inizio nel dicembre del 2017 quando il due cittadini si sono presentati in comune pretendendo l’assegnazione di un alloggio Ater che hanno prima era appartenuto a un loro congiunto nel frattempo deceduto.

L’appartamento era stato restituito all’Ater e quindi assegnato in base alla graduatoria. Dinanzi al diniego del sindaco che sottolineava l'illegalità della richiesta, i due che hanno quindi tentato di aggredire Nadia Bucci pretendendo l’assegnazione nell’alloggio. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato l’aggressione. La vicenda giudiziaria avviata con una denuncia da parte del sindaco Bucci e quindi conclusa con la condanna dei due aggressori

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