Sorano, ecco come operava la banda di ladri e chi sono i tre arrestati. Uno è ancora ricercato

I tre beccati dai carabinieri della compagnia di Sora e finiti in carcere sono di Sant'Elia Fiumerapido, mentre il quarto che è ancora ricercato è residente a Settefrati

Blitz dei carabinieri alle prime ore dell’alba nel sorano per arrestare quattro persone che si sono rese protagoniste di diversi furti in abitazioni della zona. I Carabinieri della Compagnia di Sora (FR), coadiuvati da militari della Compagnia di Cassino (FR), stanno eseguendo quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, su delega della Procura di Cassino, a carico di una banda di soggetti originari di Sant'Elia Fiumerapido (FR) indagati per aver commesso un numero indeterminato di furti in abitazione ed attività commerciali in tutta la Valle di Comino negli ultimi due anni.

L'attività d'indagine, iniziata a fine 2019, è stata effettuata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, con l'ausilio dei militari della Stazione di Alvito (FR) e San Donato Val di Comino (FR).

Il dettaglio dell'operazione e gli arrestati

Oggi i Carabinieri della Compagnia di Sora, coadiuvati da quelli di Cassino, hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di una banda di soggetti originari di Sant’Elia Fiumerapido, indagati per aver commesso un numero indeterminato di furti in abitazione ed attività commerciali  in tutta la Valle di Comino negli ultimi due anni, ex artt. 416 co. 1, 2, 3, nonché 110, 624, 624 bis, 625 C.P..

L’attività d’indagine è stata portata avanti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, con l’ausilio dei militari delle Stazioni di Alvito e San Donato Val di Comino, sotto la direzione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cassino, con l’ausilio di attività tecniche protrattesi nel tempo e che contribuirono a portare all’arresto di tre componenti della banda -per furto in abitazione la sera del 31 dicembre 2020, da parte dei militari della Stazione Carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido.

A finire in carcere stamane a Cassino sono stati: il 46enne F.A. (con precedenti plurimi per furto, truffa, ricettazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli, abbandono di persone minori o incapaci, inquinamento di acque, inosservanza alle norme in materia edilizia, violaz. mis. contenimento covid); il 53enne F.C. (con precedenti plurimi per furto, lesioni personali, percosse, inquinamento di acque, minaccia, insolvenza fraudolenta, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, inosservanza alle norme in materia edilizia, porto di armi od oggetti atti ad offendere); il 60enne F.S. (con precedenti plurimi per furto, truffa, ricettazione, inosservanza alle norme in materia edilizia, porto di armi od oggetti atti ad offendere), mentre il 45enne R.M. (con precedenti plurimi per furto, rissa, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato, previo concerto, ricettazione, truffa, porto di armi od oggetti atti ad offendere), è tuttora ricercato. Tutti sono originari di Sant’Elia Fiumerapido ed ivi residenti, ad eccezione di R.M., che da qualche tempo dimorava a Settefrati.

La creazione del sodalizio criminale

I quattro, avvalendosi occasionalmente di alcuni complici/fiancheggiatori, avevano costituito un affiatato sodalizio criminale, con specifica ripartizione dei compiti, commettendo una serie indeterminata di furti in abitazione ed attività commerciali nell’ambito della provincia di Frosinone, detenendo una o più armi comuni da sparo, con l’aggravante di aver agito travisati, in più di tre persone, con violenza sulle cose ed armati. I reati scoperti si sono verificati nei comuni di Casalvieri, Atina, Sant’Elia Fiumerapido, Gallinaro, Aquino  e Cassino, tra il 29 gennaio 2019 ed il 30 gennaio 2020.  

Tra le modalità di azione della banda: l’abitudine di evitare l’utilizzo dei telefonini nel corso dei furti, prediligendo le più sicure radio ricetrasmittenti, portare armi, l’attento studio dei luoghi colpiti.

L’indagine si è protratta per diversi mesi a partire dal dicembre 2019, allorquando una serie di furti tra Gallinaro, Atina  ed Alvito aveva indirizzato l’attività investigativa dei Carabinieri del luogo sugli arrestati. Dopo una certosina acquisizione di piccoli indizi e frammenti d’informazioni raccolti, setacciando tutto il territorio nelle ore successive ai reati e nei giorni seguenti, acquisiti degli inequivocabili indizi di colpevolezza nei confronti dei soggetti, su concorde parere dell’A.G. che ha diretto tutta la fase delle indagini preliminari, sono state avviate le c.d. attività tecniche (intercettazioni tecniche ed ambientali), nonché quelle di osservazione e pedinamento.

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