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Sabato, 21 Maggio 2022
L'indagine / Pontecorvo

Spaccio di droga, in manette un'intera famiglia residente nel Cassinate

I Carabinieri di Pontecorvo hanno dato esecuzione ad otto misure di custodia cautelare: due persone in carcere, due ai domiciliari e quattro con obbligo di dimora. Smantellato l'asse di rifornimento tra il Lazio e la Campania

Un'intera famiglia di pusher è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo che hanno dato esecuzione ad una Ordinanza applicativa di misura cautelare personale (2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 4 con obbligo di presentazione alla PG e obbligo di dimora), emessa dal GIP di Cassino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di otto soggetti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  

L'operazione antidroga ha visto coinvolti i paesi di  Pontecorvo, Piedimonte San Germano, Sant’Arpino (CE) e Cassino, con l'ausilio dei militari della Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo, coadiuvati, nelle fasi esecutive, da militari della Compagnia di Cassino, di Marcianise (CE) e da personale delle unità cinofile di Roma “Santa Maria Galeria”.

Le indagini, avviate nel mese di febbraio del 2020 e protrattesi fino al febbraio 2021, traggono origine da una pluralità di fonti confidenziali, le quali avevano segnalato, in più occasioni, dei frequenti quanto inusuali movimenti di veicoli e persone nei pressi dell’abitazione di uno degli odierni indagati, e già noto alle Forze dell’ordine per i suoi specifici precedenti di polizia.

Gli approfondimenti investigativi conseguenti a tale dato informativo, consistiti in iniziali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, consentivano di riscontare quanto riferito dalle fonti riservate dando così inizio ad una attività di intercettazione telefonica, che, partendo dai primi indagati, si estendeva a tutto la rimanente compagine.

Nel corso delle captazioni, anche ambientali, si aveva modo di certificare l’esistenza di una nutrita rete di spaccio, di natura “familiare” (costituita da madre, da quattro figli e dalla moglie di uno di essi), la quale, in concorso tra loro, e con ruoli differenti, si occupava di approvvigionarsi, sia dall’hinterland napoletano sia da soggetti extracomunitari, di sostanza stupefacente di vario tipo, per poi immetterla, dopo averla confezionata, sia sul territorio pontecorvese sia su quello del cassinate.

Nel corso dell’indagine, ed a riscontro della stessa, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 3 (tre) kg di sostanza stupefacente di vario tipo, nonché tratte in arresto due persone e segnalati, alla Prefettura di Frosinone, quali assuntori, circa venti persone. I componenti del nucleo familiare sono difesi dall'avvocato di fiducia Emanuele Carbone.

Durante l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, veniva altresì tratta in attesto, per detenzione ai fini di spaccio, una quarantaduenne della provincia di Caserta, moglie di uno dei destinatari della misura cautelare, sulla cui persona venivano rinvenute cocaina e hashish, per un peso totale di circa 25 (venticinque) grammi.

Nella stessa abitazione venivano anche rinvenuti circa 30.000 (trentamila) euro suddivisi in banconote di vario taglio, provenienti dell’attività delittuosa che, insieme allo stupefacente, venivano sottoposti a sequestro.

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