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La stele distrutta

La stele distrutta

Stele commemorativa distrutta, perquisite le abitazioni di due a aderenti a 'Rivolta Nazionale'

I carabinieri di Pontecorvo su delega della Procura di Cassino stanno indagando sulla vicenda che ha visto danneggiato il monumento eretto in località San Esdra in onore delle truppe alleate marocchine che stuprano e uccisero durante la II Guerra Mondiale

Perquisizioni nei confronti di adenti al gruppo politico 'Rivolta Nazionale'. I carabinieri di Pontecorvo su delega della Procura di Cassino, il sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, stanno effettuando dei controlli in case ed abitazioni di Guidonia Montecelio in provincia di Roma e iscritto due fratelli nel registro degli indagati, dopo che, nei giorni scorsi, il gruppo aveva rivendicato la distruzione della stele commemorativa in ricordo delle truppe alleate marocchine. 

Il fatto

Il monumento, eretto una sessantina di anni fa, nel comune di Pontecorvo, è sempre stato al centro di polemiche. La popolazione non ha mai gradito il fatto che, autori di stupri e violenze senza fine a danno di donne, bambini, uomini, preti residenti in zona, venissero anche commemorati. La scorsa settimana l'effige è stata distrutta a martellate. 

Le indagini

Ad essere stati denunciati sono stati Simone e Fabio Crescenzi, fratelli rispettivamente classe 1987 e classe 1978, ritenuti responsabili , in concorso tra loro, del reato di “danneggiamento aggravato”. Nel corso della perquisizione domiciliare Simone Crescenzi, ammetteva le proprie responsabilità in ordine alla vicenda e rivendicava il danneggiamento quale “leader del gruppo politico di estrema destra “Rivolta Nazionale” (nato da una costola del gruppo politico “Milita”, sempre di estrema destra). 

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