Cronaca

Subiaco, Consiglio Comunale: approvato Piano Carburanti, Project Financing per il passaggio a led della pubblica illuminazione e confermata la volontà di adesione alla rete SPRAR

Si è tenuta ieri, domenica 16 luglio, una seduta del Consiglio comunale, convocato in via straordinaria per permettere la partecipazione ampia dei consiglieri.

Si è tenuta ieri, domenica 16 luglio, una seduta del Consiglio comunale, convocato in via straordinaria per permettere la partecipazione ampia dei consiglieri.

La seduta si è protratta per 4 ore, concludendosi alle 22.30.

Il Consiglio ha approvato diverse deliberazioni importanti per il territorio.

La deliberazione relativa al Piano Comunale di ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti è stata presentata dal consigliere con delega all'urbanistica Gabriele Cignitti. Il Piano definisce il procedimento autorizzativo per la realizzazione dei nuovi impianti individuando i criteri, i requisiti e le caratteristiche delle aree nelle quali si potranno installare gli impianti di distribuzione. L'intento del Piano è inoltre la tutela una serie di zone del territorio di particolare pregio storico, artistico e paesaggistico, ambientale, compreso chiaramente il centro storico e il centro urbano, nel quale non sarà possibile realizzare nuovi distributori.

Il documento è stata approvato all'unanimità da tutti i consiglieri.

Altra proposta di deliberazione di grande importanza è stata portata all'attenzione del Consiglio dalla maggioranza consiliare e presentata dall'Assessore Enrico De Smaele: è stato approvato e giudicato di pubblico interesse il project financing per la "concessione mista di lavori e servizi per l'efficientamento, riqualificazione e gestione dell'impianto di illuminazione del Comune di Subiaco". Il Progetto, presentato al Comune di Subiaco dalla Project Lux s.r.l. di Casier (Tv), sarà ora messo a bando pubblico secondo la normativa vigente che regola lo strumento della finanza di progetto.

L'intervento prevede un investimento sulla rete di 1,7 milioni di euro per un passaggio che di fatto renderà Subiaco una smart city. Oltre alla sostituzione di tutti i 2200 circa corpi illuminanti, dai tradizionali a quelli a led, si prevede che l'intera rete di pubblica illuminazione diverrà un'infrastruttura intelligente, controllabile da remoto, in cui poter installare dispositivi finalizzati all'implementazione di servizi importanti per una città innovativa: video sorveglianza, hot -spot, tabelloni informativi digitali. Previsti nel progetto, tra gli altri interventi, la sostituzione di tutti gli impianti desueti, l'efficientamento di tutta la rete, la bonifica di tutti i cavi inutilizzati e la loro messa a norma, l'installazione di nuova impiantistica in punti strategici (capolinea Cotral, giardini pubblici, intersezioni stradali più rilevanti, ingresso ospedale..), il rafforzamento dell'illuminazione monumentale (in particolare sulla Rocca Abbaziale e la Villa di Nerone..).

I guasti saranno controllati da remoto e la lampada in esaurimento sarà segnalata telematicamente all'ufficio tecnico prima che essa cessi la sua funzione, ottimizzando così i tempi di manutenzione. La società affidataria si occuperà di garantire la fornitura elettrica e si obbligherà alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la rete. Il corrispettivo annuale che il Comune dovrà fornire per questa serie di investimenti e per i servizi sopra citati sarà inferiore rispetto al costo che sostiene oggi per il canone annuale di pubblica illuminazione e per i costi di manutenzione.

Il documento è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza consiliare. Astenuti i consiglieri Berteletti, Rocchi e Trombetta.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è stato quello più dibattuto. E' stata infatti discussa la proposta di deliberazione "Revoca della D.C.C. n. 33/2017 ed atto di indirizzo per l'indizione di una consultazione popolare sull'adesione, o meno, allo SPRAR" presentata attraverso lo strumento della petizione popolare, ex Art. 39 dello Statuto Comunale, corredata da 1333 firme di cittadini.

La proposta è stata illustrata da uno dei soggetti proponenti, il Dott. Francesco Basso.

Alla presentazione ha replicato il Sindaco Francesco Pelliccia spiegando i motivi della non accoglibilità della proposta: " La proposta di consultazione popolare è semplicemente non attuabile. Potrebbe avere un senso ed una sua efficacia concreta se la scelta effettiva potesse essere quella di poter prevedere sul territorio forme di accoglienza o di poter scegliere di non prevederle. Ma questa scelta semplicemente non esiste. Se l'accoglienza non la si fa attraverso strumenti istituzionali, attraverso la partecipazione di tutti coloro che si sentono di dare un contributo, la faranno privati senza alcuna possibilità di intervento della comunità locale, senza né limiti numerici di arrivi, potenzialmente senza alcun progetto vero di reinclusione per i migranti, ma attraverso, di fatto, di possibili forme di business, prevedendosi per tale modalità di accoglienza solo il vitto e l'alloggio per i rifugiati. La scelta dello SPRAR, al momento, considerate le condizioni normative vigenti è la modalità più funzionale nell'ambito dell'accoglienza per tutelare la comunità locale e per dare il nostro piccolo contributo come comunità ad un problema globale, tentando di ridare con interventi incisivi, prospettive e dignità alle persone accolte."

La proposta di deliberazione è stata respinta. Hanno espresso voto favorevole i consiglieri Berteletti e Rocchi, hanno espresso voto contrario i consiglieri della maggioranza consiliare, si è astenuto il consigliere Trombetta.

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