Supino, omissione di atti d'ufficio: la Corte d'Appello conferma la condanna per un dipendente comunale

L'imputato avrebbe eluso l'ordinanza di demolizione di un immobile abusivo emessa a seguito della denuncia di un cittadino

Confermata dalla corte d'Appello di Roma la condanna per P. A.responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Supino che già in primo grado era stato condannato ad una multa di 400 euro e all’interdizione per un anno dai pubblici uffici. L’imputato sarà chiamato a pagare inoltre tutte le spese legali. Il reato per il quale è finito alla sbarra riguarda l'omissione di atti d'ufficio. 

Omissione dell'ordinanza di demolizione

Tutto ha inizio nel  novembre del 2009 quando un privato cittadino di 59 anni aveva presentato una dettagliata denuncia nei confronti di un confinante che aveva realizzato un’opera abusiva proprio a confine con la sua proprietà. La legge in questi casi  prevede la demolizione dell'immobile abusivo. Demolizione che sarebbe dovuta avvenire entro i novanta giorni della notifica. Invece secondo le accuse il responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Supino avrebbe eluso l’ordinanza di demolizione. A seguito di questa omissione di atti di ufficio l'uomo era finito sotto processo. Adesso anche i giudici capitolini si sono pronunciati confermando la sentenza già emessa in primo grado.

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