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Ospedale Tivoli-2

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Tivoli, donna gravemente ustionata soccorsa e trasportata a Genova

Nella serata di martedì 3 marzo, una donna gravemente ustionata è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli, con ustioni su più del 40 per cento del corpo, causate da un incidente domestico.

Nella serata di martedì 3 marzo, una donna gravemente ustionata è arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli, con ustioni su più del 40 per cento del corpo, causate da un incidente domestico.

Mentre il personale del Dea si prendeva cura della signora, il responsabile del pronto soccorso ha trovato un posto letto in un centro specializzato per i grandi ustionati e organizzato il suo trasferimento a bordo di un volo speciale dell'aeronautica militare al San Pietro D'Avena di Genova, per mancanza di disponibilità nelle altre strutture specializzate del territorio.

"Non posso che complimentarmi con il personale del pronto soccorso del San Giovanni Evangelista - ha commentato il direttore generale dell'Asl Roma G, Giuseppe Caroli - per come hanno curato la paziente e per il grande lavoro svolto nel trovargli un posto letto in un centro specializzato. Stante la risposta negativa del Sant'Eugenio di Roma, che aveva terminato la disponibilità, dal Dea tiburtino hanno contattato tutte le strutture italiane fino a trovare disponibilità in Liguria e, al contempo, sono riusciti anche ad organizzare il trasporto con un volo speciale dell'aeronautica militare. Al direttore del Pronto Soccorso, Ugo Donati, a tutti i medici e agli infermieri del Dea, voglio fare i miei complimenti e ringraziarli non solo per l'impegno profuso in questo caso, ma nella gestione di mille e mille emergenze quotidiane. Hanno dimostrato, ancora una volta, competenza, dedizione, umanità e quell'impegno importante e decisivo nel superare quegli ostacoli che tal volta la burocrazia pone. In tal senso importante è stato anche il ruolo svolto dal personale del San Pietro D'Avena, del 31° Stormo dell'Aeronautica militare che ci ha messo a disposizione il volo e della Prefettura di Roma che in tarda notte ha autorizzato, prontamente, questo trasferimento".

"Colgo l'occasione, però, per invitare ad una seria ed attenta riflessione - prosegue il direttore generale Giuseppe Caroli - davanti ad un caso come questo il personale della mia Asl ha risposto in maniera eccellente, ovviando e superando problemi burocratici che non dovrebbero esistere davanti a simili emergenze. Serve un efficiente protocollo per i trasferimenti interregionali, non si può lasciare all'abnegazione ed alla buona volontà dei medici la soluzione di questi casi. Il mio invito, dunque, è ai vertici del Servizio Sanitario Nazionale ed in primis al ministro della Salute Beatrice Lorenzin per realizzare quanto prima un protocollo che agevoli questi trasferimenti".

fedcastello

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