Tivoli-Guidonia,  catturati gli autori ed i complici di una rapina in danno di anziani

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili della una rapina in casa con sequestro di persona, commessa venerdì 11 luglio scorso ai danni di una coppia di pensionati , residenti a Roma in via del...

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili della una rapina in casa con sequestro di persona, commessa venerdì 11 luglio scorso ai danni di una coppia di pensionati , residenti a Roma in via del Fontanile Arenato.

Ai due è stato notificato un decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma.

Nel pomeriggio del 11 luglio, l’anziano 85enne veniva aggredito nel garage condominiale da due uomini, a volto scoperto e armati di pistola i quali lo legavano e imbavagliavano per sottrargli le chiavi di casa e fare irruzione nell’appartamento della vittima, ove erano presenti la moglie del malcapitato e la domestica. A questo punto, i rapinatori, a cui si era aggiunto un terzo individuo travisato da un cappuccio, malmenavano brutalmente l’anziana signora per indurla ad aprire una cassaforte presente in casa che, stante il rifiuto della donna, veniva smurata e aperta utilizzando attrezzi da lavoro trovati nell’abitazione. Dopo circa un’ora e mezza, i malviventi scappavano con un bottino del valore di circa 100 mila euro.

La malcapitata veniva trasportata e ricoverata in ospedale per le lesioni riportate durante la rapina per poi essere dimessa dopo alcuni giorni.

Le immediate indagini eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno consentito di individuare e arrestare, dopo poche ore, uno dei tre rapinatori che prima di entrare travisato nella casa dei due anziani coniugi, aveva a lungo sostato in strada, svolgendo la funzione di “palo”, ed era stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza di un bar adiacente al palazzo delle vittime. L’uomo è stato riconosciuto dai militari di via in Selci specializzati nell’esecuzione degli identikit e nella comparazione di immagini di soggetti ignoti autori di delitti, ed è risultato essere un parente dei due anziani coniugi. Le successive indagini hanno fatto emergere che il predetto aveva avuto in passato un contrasto con la coppia che lo aveva denunciato per una vicenda di famiglia e aveva minacciato i coniugi di ritorsioni consistenti nel mandare qualcuno a rapinarli.

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Le successive indagini dei militari di via in Selci hanno consentito anche l’identificazione e l’arresto dei due restanti complici , che ora si trovano reclusi nel carcere di Regina Coeli.

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