Ruba 12 mila euro di energia elettrica, il giudice la rimette in libertà perché è povera

La donna di 64 anni con un passato alle spalle fatto di ristrettezze e privazioni, si arrangia facendo le pulizie delle scale o svolgendo lavori domestici nelle case. L'energia elettrica non la poteva proprio pagare

Per ben cinque anni aveva rubato la corrente elettrica alla società di Enel distribuzione. Secondo gli investigatori che avevano avviato le indagini P.R. 64 anni di Torre Cajetani avrebbe arrecato all'ente un danno quantificato in dodici mila euro. Così ieri sera i carabinieri della stazione di Fiuggi si sono recati nella sua abitazione per arrestarla con l'accusa di “furto aggravato di energia elettrica”. Alla donna è stato contestato che al fine di trarre un ingiusto profitto, aveva forzato la cassetta di deviazione del servizio elettrico nazionale situato nei pressi della propria abitazione e tramite un cavo elettrico aveva asportava illegalmente energia elettrica che utilizzava per il  funzionamento della propria abitazione.

La scarcerazione

Questa mattina però nel corso della convalida d'arresto è venuta fuori una storia di povertà che ha portato il giudice a scarcerare immediatamente l'anziana. L'avvocato difensore Antonio Ceccani che aveva chiesto il rito abbreviato ha dimostrato davanti al magistrato che la sua assistita non era una ladra ma che aveva agito in quel modo perchè non era proprio nelle condizioni di pagare la corrente.

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L'anziana vive svolgendo lavori come donna delle pulizie

La donna che ha alle spalle un passato di privazioni e di ristrettezze economiche, cerca di sbarcare il lunario pulendo le scale o svolgendo lavori domestici nelle case. Da tempo vedova la donna è madre di due figlie. Ma quest'ultime che vivono con i loro compagni non si trovano nelle condizioni di poterla aiutare. Così, per poter arrivare a fine mese aveva messo in atto quel comportamento illecito. Il giudice che ha accolto la tesi del difensore ha disposto l'immediata scarcerazione per la 64enne condannandola a tre mesi con la sospensione della pena.

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