Torrice, scopre la moglie con l'amante in un bar e finisce in ospedale con la testa rotta

L'uomo di quaranta anni era stato colpito con un tubo di metallo sulla testa. Trasferito a Roma è rimasto degente per più di 40 giorni. Ieri il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l'aggressore

Aggredisce il marito dell'amante con il sistema di bloccaggio dei pedali della sua auto. I colpi inferti sulla testa dell'uomo con quel tubo di metallo lo avevano ridotto in fin di vita. A seguito di quell'episodio di violenza la vittima dell'aggressione, un ascensorista di 40 anni residente a Torrice, era stato ricoverato in prognosi riservata presso il policlinico Umberto I di Roma. Nelle ore scorse il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per l'aggressore, un operao di 41 anni di Ceccano che ora deve rispondere di lesioni gravissime.

La scoperta del tradimento

Il 40enne aveva scoperto il tradimento della moglie per caso. Il lavoro che svolgeva lo portava spesso a spostarsi da una parte all’altra della provincia ciociara. Un giorno mentre stava sorseggiando il caffè in un bar distante da casa almeno 50 chilometri aveva notato nel parcheggio antistante il locale, la macchina della moglie. A quel punto era rientrato nel bar e si era messo a guardare nella sala privè. E proprio appartati in quella sala aveva trovato la moglie ed il suo amante. L’ascensorista in preda all’ira aveva prima cominciato a colpire la donna schiaffeggiandola più volte, poi aveva cercato di aggredire fisicamente anche l’amante. Tra i due ne era nata una colluttazione.

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L'aggressione

Ad avere la peggio è stato proprio il marito. L’amante, infatti, si era recato nella sua auto  per prendere il bloccasterzo e con quell’antifurto di acciaio aveva cominciato a colpire il 40enne massacrandolo di botte e ferendolo gravemente alla testa. A causa delle ferite riportate l’uomo era stato ricoverato in prognosi riservata presso il policlinico Umberto I di Roma dove era rimasto degente per oltre 40 giorni. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 5 luglio. L’imputato sarà difeso dagli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti.

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