Vallecorsa, pietre intrise di sangue: la scomparsa di Capirchio ad una svolta. Arriva il Ris

La scoperta ieri pomeriggio in un'area isolata e passata al setaccio dai Carabinieri. Le tracce potrebbero appartenere all'allevatore sparito nel nulla da tre settimane

Armando Capirchio

La svolta nelle indagini per la scomparsa di Armando Capirchio potrebbe arrivare da alcune tracce di sangue trovate nel pomeriggio di ieri, lunedì sei novembre, su alcune rocce in una impervia sui monti circostanti il paese di Vallecorsa. Piccoli frammenti ematici che ora saranno analizzati dagli investigatori del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma.

Sarà il sangue dello scomparso

Gli esperti biologi dovranno stabilire se possa trattarsi di sangue umano o animale e soprattutto se possa appartenere all'allevatore scomparso oramai da tre settimane. Gli investigatori del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dei Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Vittorio Misiti, da giorni stanno indagando per 'omicidio volontario ed occultamento di cadavere'. La speranza che Armando Capirchio possa essersi allontanato in maniera volontaria è divenuta oramai vana. Il colpo di scena quindi potrebbe arrivare proprio dall'analisi di queste tracce di sangue e dall'arrivo del Ris a Vallecorsa. Intanto fucile ed abiti sequestrati ai due allevatori, padre e figlio, restano sotto sequestro. 

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