Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Trevi nel Lazio, crolla parte del ponte sul Simbrivio a Comunacque

Chiuso uno dei pochi accessi per arrivare alla bella cascata che nei mesi estivi è visitata da migliaia di turisti

La nevicata prima e le successive acque piovane hanno fatto crollare il ponte romano, o meglio parte di questo, che permette l’accesso a piedi verso la cascata del fiume Aniene di Trevi nel Lazio. Un altro pezzo di storia lasciato all’incuria del tempo è caduto nelle sottostanti acque del Simbrivio nella zona conosciuta come comunacque.

La denuncia da “Trevi volta Pagina”

La denuncia arriva, come oramai capita sempre più spesso, sui social e porta la firma della pagina facebook “Trevi volta Pagina”: “Anche questa è fatta. Dopo il museo - spiegano i gestori della pagina in un post - ci siamo tolti dalle scatole per un pò di tempo anche la cascata di Comunacque. Incuria, indifferenza, omicidio o suicidio del ponte romano che porta alla cascata, ma, forse esso si era solo stancato di vedere questo bellissimo territorio sempre più deturpato, si direbbe in alcuni ambienti con opere ed omissioni, da chi avrebbe invece il compito e l'obbligo di preservarlo, almeno questo”. In questo messaggio c’è la rabbia di quanti frequentano quel posto e chi sa se in estate potrà essere usufruito nuovamente. Speriamo di si.

Bisogna lavorare di più sul turismo

Ancora non si riesce a capire che Trevi nel Lazio come tutti gli altri comuni della Valle dell’Aniene che hanno dei posti bellissimi sul proprio territorio, debbono lavorare su questa bellezza per non lasciarsi sfuggire i giovani dalla valle, per mandarli magari all’estero. Nessuno vuole “sfruttare”, nel senso positivo del termine, queste bellezze per il turismo che invece potrebbero essere il futuro dei giovani che abitano in quei bellissimi paesi dell’Aniene. Qui il fiume è ancora "vergine" dal punto di vista dell'inquinamento ed affacciato sulla strada del Cammino di San Benedetto e ci sono molti fondi, anche regionali, per valorizzare questi stupendi posti.

Il segno dell’abbandono totale della zona

La caduta di parte di questo ponte (vedi foto in alto) è il classico segno dell’abbandono, perché sicuramente ci saranno stati dei segnali prima del crollo e dopo le copiose piogge nessuno si è degnato di andarlo a visionare, neanche gli uomini del Parco dei Simbruini. Adesso che non ci sia lo scarica barile delle responsabilità e delle competenze. Quel ponte deve essere riparato subito e il comune se ne deve fare carico

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