Truffa da 47 milioni di euro, indagato il presidente del settore Ambiente di Federlazio

Marco Perfili, unitamente alla sorella Giulia, al padre Marcello e tre collaboratori, sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza di Frosinone e della Procura di Roma. Sequestrato l'intero patrimonio che comprende anche parte della Selva di Paliano

Avrebbero dato vita ad un'associazione a delinquere finalizzata a truffare la  G.S.E S.p.a. (Gestore Servizi Energetici), società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per questo motivo l'intera famiglia di noti imprenditori ciociari Perfili è finita nel mirino della Guardia di Finanza di Frosinone e della Procura della Repubblica di Roma. I militari del colonnello Alessandro Gallozzi, comandante provinciale e del tenente colonnello Claudio Gnoni, comandante del Nucleo Operativo Provinciale, hanno raccolto tanti e tali elementi investigativi che hanno portato la Procura di Roma ad indagare sette persone titolari di 3 società con sede nelle province di Roma, Frosinone e Treviso. In pratica i sette imprenditori sono riusciti ad ottenere 47 milioni di euro di fondi presentando però una falsa documentazione. Le indagini hanno portato le fiamme gialle a rintracciare migliaia di domande presentate per l’erogazione di incentivi in relazione all’esecuzione di specifici interventi di risparmio energetico. Interventi che, però, non sono mai stati realizzati e che le fatture emesse dalle ditte che avrebbe dovuto effettuare i lavori erano state tutte false,

Gli indagati

Il provvedimento di interdizione è stato quindi notificato a Marco Perfili, presidente del Settore Ambiente ed Energia dell’associazione regionale degli industriali Federlazio, alla sorella Giulia, al padre Marcello ed altri 4 imprenditori veneti.

Il reato

Il GIP di Roma ha disposte le misure cautelari personali di interdizione dall’attività d’impresa ed il sequestro preventivo, per un valore complessivo di 47 milioni di euro, nei confronti degli indagati e di 3 società operanti nel settore delle energie rinnovabili ed efficientamento energetico con sede nel Lazio e nel Veneto. Il reato ipotizzato è quello di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, aggravata dalla rilevante entità patrimoniale ai danni del G.S.E (Gestore Servizi Energetici) S.p.a., società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

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I sequestri

La Guardia di Finanza ha quindi sequestrato le due società con sede a Treviso e Roma, la GA Energy con sede anche a Frosinone e la G.E.A. con sede a Roma e proprietaria del parco naturalistico “La Selva” di Paliano.

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