Valmontone, in consiglio il toccante saluto a Don Luigi, nuovo Arcivescovo di Gaeta

L’amata Valmontone ha salutato l’amato Parrocco segnino Don Luigi Vari, e l’ha fatto in modo solenne con un commovente consiglio comunale dove oltre agli amministratori tanta è stata la gente comune che ha voluto essere presente a Palazzo Doria...

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L’amata Valmontone ha salutato l’amato Parrocco segnino Don Luigi Vari, e l’ha fatto in modo solenne con un commovente consiglio comunale dove oltre agli amministratori tanta è stata la gente comune che ha voluto essere presente a Palazzo Doria nella mattinata di sabato 23 Aprile.

La consacrazione vescovile di don Vari avverrà il prossimo 21 giugno, a Gaeta. Una data importante per Valmontone, in quanto il santo patrono del centro casilino, San Luigi Gonzaga, si festeggia proprio in questo giorno; la parrocchia dove don Vari ha camminato illuminato dalla fede cristiana, per 25 anni, Santa Maria Maggiore, è la principale. Nonostante manchino poco meno di due mesi, al lieto, gioioso e solare evento i cittadini valmontonesi, già hanno voluto testimoniare, esternandola, la loro contentezza. Ragion per cui è apparsa opportuna la seduta di Consiglio comunale, al fine di raccordare in un unicum, la miriade di attestati di affetto e congratulazione arrivati al monsignore. Una vera e propria standing ovation, all’entrata di don Vari, che ha animato di entusiasmo la tavola assembleare, una volta tanto partecipata, in termini di pubblico accorso, a plaudire il neo arcivescovo. In sala, tra la gente, anche due ex primi cittadini: Angelo Miele (sindaco negli anni ’80 e nel decennio 1997/2007) e Valerio Cannone (1993/1995), oltre a tutto il clero, il vescovo di Velletri monsignore Vincenzo Apicella, il maresciallo della stazione dei Carabinieri di Valmontone e gli ufficiali della capitaneria e della Guardia di Finanza di Colleferro. Il sindaco Alberto Latini, il vice Daniele Mattia, i capogruppo Francesco Colucci e Piero Attiani, ma anche Eleonora Mattia ed Alessia Petrucci, accingendosi al microfono, hanno avuto parole di elogio e di “buona navigazione” per don Luigi, che, per un quarto di secolo, ha rappresentato un importante riferimento per tutti, credenti e non. Nell’oratoria di saluto il monsignore si è rivolto, con affetto e vicinanza a tutti, proprio come ha fatto, ogni giorno, nella sua permanenza in parrocchia; lontano dalla retorica del momento e, soprattutto, dal perbenismo, che avrebbero soltanto scolorito una giornata memorabile e felice, per il popolo valmontonese. Prima di sciogliere la riunione dell’Assise, la Città di Valmontone, ha donato una scultura, realizzata da Piero Casentini (artista locale, di fama nazionale), a don Luigi, arcivescovo di Gaeta.

FC (si ringrazia Bruno Pantaphoto per le bellissime foto)

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