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Valmontone, in piazza il grande pasticcio della vicenda Chialastri. L’opposizione all’attacco; con Latini due anni di nulla

Nella sala conferenze nel piano terra di Palazzo Doria, davanti ad un buon pubblico, si è svolta l'annunciata conferenza stampa dei tre consiglieri di minoranza del gruppo Per Valmontone (Attiani, Petrucci e De Stefano) e

Nella sala conferenze nel piano terra di Palazzo Doria, davanti ad un buon pubblico, si è svolta l'annunciata conferenza stampa dei tre consiglieri di minoranza del gruppo Per Valmontone (Attiani, Petrucci e De Stefano) e

di Antonio Matrigiani (eletto nelle file dell'attuale maggioranza ma dalla quale si è subito distaccato ed oggi addirittura l'ha definita la peggiore amministrazione che ci sia mai stata). Incontro dal tema Legalità, etica e trasparenza chi li ha visti a Valmontone? in cui i quattro consiglieri hanno fatto, come si suol dire, le pulci alla maggioranza Latini affrontando gli annosi temi della vicenda Chialastri (Attiani), Gemellaggio (De Stefano) e Centro anziani (Petrucci) questi ultimi due li affronteremo nei prossimi giorni. Su tutti e tre i punti è stato chiesto un consiglio straordinario che si svolgerà giovedì prossimo. In sala presenti anche i consiglieri dell'Agraria Pizzuti Sandro, Valentino e Calvano e gli ex amministratori Miele e Bellotti. Una sorta di punto sui primi due anni del tutto inefficaci della maggioranza Latini con la città sempre più allo sbando e con i problemi che aumentano quotidianamente.

"In due anni di nulla più assoluto invece di liberare Valmontone (questo è stato lo slogan vincente della campagna elettorale del 2013) Latini e co l'hanno occupata in ogni posto ed in ogni dove con gli amici degli amici ed addirittura con i parenti. Come se non bastasse nell'ultimo consiglio comunale c'è stata la goccia - ha spiegato il capogruppo di Per Valmontone Piero Attiani - che ha fatto traboccare il vaso con l'approvazione dell'atto relativo alla liquidazione della somma di 260 mila euro all'ex comandate dei Vigili Paolo Chialastri. Totale fallimento di questa maggioranza che non si è caratterizzata per nulla. 24 mesi non sono pochi ma se si vede già solo il degrado di questo palazzo con foto e quadri abbandonati per terra alla portata di tutti si capisce come amministrano. Tutto è fermo, la raccolta differenziata è ferma si è partiti con la raccolta della carta ma con molte problematiche ed abbiamo fatto ridere tutta la Regione. Il depuratore è stato sequestrato ed oggi funziona a metà ed i soldi che erano stati stanziati (150 mila euro) per fare i lavori di adeguamento sono stati girati altrove.

La vicenda del nuovo-vecchio comandante dei vigili urbani è stata veramente la burla finale. Una storia che iniziò 15 anni fa con il Chialastri che fu licenziato per assenteismo. Ma nel 2007 una sentenza con un vizio di forma stabilì che non poteva essere licenziato e già nel 2007 gli furono riconosciuti oltre 230 mila euro. Lo stesso Chialastri nel 2011 fa un altra causa al comune perché fu riassunto come addetto alla biblioteca e non come comandante dei vigili. Il comune si difende e la causa nel frattempo va avanti. Latini diventa sindaco e dice che vuole andare avanti con la causa e decide di trovare un accordo transattivo di 260 mila euro di soldi pubblici. Questa decisione viene portata in consiglio ed approvata con un blitz a fine gennaio (la prima volta ma senza i pareri legali) e poi a marzo una seconda volta e fatta passare come debiti fuori bilancio, quando questa procedura per queste vicende non è prevista ma solo per sentenze passate in giudicato. Noi abbiamo capito l'errore e quindi abbiamo richiesto un consiglio comunale straordinario nel quale vogliamo tornare su questa vicenda e dove chiederemo alla maggioranza di tornare indietro sui loro passi in autotutela. Ma il fattore più inquietante di tutta questa vicenda è la posizione del sindaco Latini che incarna un conflitto d'interessi evidente con lui che è stato testimone per il Chialastri in tutte le cause precedenti prima di diventare Sindaco. Inoltre, il 29 gennaio scorso la giunta ha "cacciato" l'attuale comandante della Polizia Locale D'Emilia per sostituirlo proprio con il Chialastri dopo 15 anni di assenza e senza adeguata formazione. D'Emilia ha fatto ricorso al TAR ed ora si rischia di far spendere altri soldi ai cittadini di Valmontone. Su questa vicenda se in consiglio non si farà un passo indietro noi andremo avanti fino al Prefetto per difendere gli interessi dei cittadini. Vogliamo ribadire queste cose anche al Presidente Zingaretti che martedì prossimo sarà in città".

DF

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