Valmontone, la lettera che smentisce Latini e Co…Dimissioni dell’assessore “manesco” inevitabili

Siamo venuti in possesso della prova regina dell’aggressione dell’Assessore della Giunta Latini già da qualche giorno ma abbiamo deciso di pubblicarla solo oggi (nonostante la spinta a farlo prima di molti nostri lettori) dopo il “ridicolo”

Lettera aggressione def

Siamo venuti in possesso della prova regina dell’aggressione dell’Assessore della Giunta Latini già da qualche giorno ma abbiamo deciso di pubblicarla solo oggi (nonostante la spinta a farlo prima di molti nostri lettori) dopo il “ridicolo”

comunicato a firma di tutta l’amministrazione (ma sappiamo benissimo chi la scritto) perché prima ci siamo informati ulteriormente ed abbiamo smascherato, speriamo una volta per tutte, le bugie del Sindaco Latini. Come si legge in maniera chiara il dipendente comunale nella missiva indirizzata al Sindaco, al segretario comunale ed al dirigente Petrassi, descrive in maniera dettagliata l’aggressione dell’assessore avvenuta il 22 luglio: “....L'assessore.....dava in escandescenza e girando dietro il bancone della portineria mi metteva le mani addosso per ben due volte...” e poi cita anche i due colleghi che hanno assistito a tale gesto.

Con una frase del genere messa nero su bianco ci chiediamo come sia possibile fare un comunicato, dopo alcuni giorni di assordante silenzio, in cui non solo non si racconta la verità dell’accaduto ma si cerca di mettere in cattiva luce il dipendente comunale che in moltissimi anni di servizio non aveva mai dato nessun problema. Anzi si è sminuito il tutto parlando di: “banale episodio di umana fragilità. Un diverbio verbale…..c’è qualcuno che cerca di distorcere la realtà”. Bene cari amministratori di Valmontone se c’è qualcuno che cerca di cambiare la realtà siete proprio voi ma adesso che siete stati smascherati (nella lettera abbiamo nascosto i nomi dei diretti interessati per ovvi motivi di tutela della privacy) la prospettiva cambia completamente. Adesso siamo noi, insieme ai consiglieri di opposizione come Attiani ai movimenti cittadini come Aria Nuova a chiedere a gran voce le inevitabili dimissioni dell’assessore che avete cercato di difendere ad ogni costo per ovvi motivi di opportunità politica e non si escludono eclatanti proteste nei prossimi giorni.

Proprio a causa dell’opportunità politica avete calpestato la dignità umana di un dipendente comunale al quale non sono state fatte neanche le scuse (che andavano, comunque, fatte anche in caso di “sola” aggressione verbale) e che fate minacciate denunce invece di nascondere la testa sotto la sabbia per la vergogna, ma noi – come ha scritto un nostro lettore molto preparato in materia a commento alla vostra nota - noi non intendiamo farci minacciare da.….. Ce ne faremo una ragione e come querelati l’Aduc mette a disposizione la propria assistenza, come sempre fa ogni qualvolta vi sia un attacco alla libertà di espressione su Internet. Per prima cosa, non si può pensare che il libero pensiero degli utenti su internet o sui mezzi stampa possa essere oggetto di azione penale, soprattutto se non c’è il nome del discriminato né quello della vittima. Un uomo pubblico che querela per diffamazione sottolinea solo la sua debolezza e insicurezza. Soprattutto perché in questo caso, gli utenti di fb non sono certo la fonte della notizia, quella l’avete offerta Voi su un piatto d’argento con porte e finestre spalancate, ed in orario di ricevimento pubblico, ed è stata acquisita in luogo pubblico esattamente dentro il Palazzo Comunale, hai appena fatto una dichiarazione mendace. Commette il reato di violenza privata e abuso d’ufficio chi in concorso (in questo caso) un assessore abusando della funzione pubblica esercita pressioni sui mezzi stampa e virtuali a destra e a manca per mettere a tacere cose non gradite, vere o false che siano, ricorrendo ad ipotetici articoli di C.P. Commette il reato di violenza privata il datore di lavoro, che, in modo sistematico, intenzionale e non giustificato, aggredisca verbalmente propri dipendenti”.

Vediamo se adesso avrete il coraggio di portare questo triste e spiacevole episodio nel prossimo consiglio comunale (in programma in un primo momento per martedì 29 e poi rinviato a forse il 12 agosto) per spiegarlo nei dettagli ai cittadini che stanno sempre più diventando insofferenti al vostro modo di agire senza rispetto delle persone che avete di fronte. Ma soprattutto chiediamo al Sindaco Latini di dare una svolta vera alla sua amministrazione che dopo le brutte gaffe degli ultimi tempi come quella di cuocere il cibo senza autorizzazione nello storico palazzo Doria sembra sempre più impanata nel nulla.

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