Valmontone-Montelanico, l'ultimo saluto a Don Franco Risi

Sono ore di grande dolore e rammarico interiore nella Città di Valmontone: gli originari e i residenti di lungo corso faticano, enormemente, a metabolizzare la triste notizia della dipartita terrena di don

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Sono ore di grande dolore e rammarico interiore nella Città di Valmontone: gli originari e i residenti di lungo corso faticano, enormemente, a metabolizzare la triste notizia della dipartita terrena di don

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Franco Risi: ex parroco della Cattedrale “Santa Maria Maggiore”, prima dell’arrivo di don Luigi Vari, da qualche settimana nuovo arcivescovo dell’arcidiocesi pontina di Gaeta. Don Franco Risi ha rappresentato un punto di riferimento, per l’intera comunità, non soltanto per i credenti e gli assidui frequentatori della principale parrocchia del centro casilino che, sin dagli anni ’80, si è saputa accreditare, agli occhi dei più, proprio durante il magistero di don Franco, quale autorevole centro di aggregazione sociale polivalente; forse ancor prima di Casa del Signore, nella quale i cristiano – cattolici valmontonesi hanno professato i principi fondanti della dottrina religiosa. Ieri mattina, nel piccolo borgo lepino di Montelanico, in moltissimi, non sono voluti mancare alle esequie del religioso; attestandogli ancora una volta, palesemente quella più triste, perché coincidente con l’ultimo straziante saluto, affetto, amicizia e riconoscenza; per quanto egli ha saputo fare, con umanità e delicatezza in vita, sino agli ultimissimi istanti. L’Amministrazione comunale di Valmontone, nella persona dell’attuale sindaco, Alberto Latini, appresa la tetra notizia, e considerato l’indissolubile legame che da sempre, e per sempre, ha mosso e mai scollerà il rapporto con don Franco Risi, ha affisso dei manifesti istituzionali di lutto. Fondo bianco fondo e scritta nera. «La Città di Valmontone unisce le sue preghiere a quelle dei fedeli della diocesi Velletri – Segni, in memoria del caro don Franco Risi. Pastore e colonna portante di questa comunità ». Sui social network, anzitutto il popolare facebook, i tanti amici e conoscenti di don Franco Risi, dall’intero comprensorio casilino, e da quello prenestino, hanno esternato sentimenti di immenso dispiacere; da essi, sovente, anche aperto alla narrazione di lieti ricordi, ancora vivi e pulsanti, nella memoria. «Don Franco – scrive un utente dal proprio profilo Fb – era molto cordiale e dialogante. Un vero amico dei giovani. Per la nostra generazione ha fatto tanto, tantissimo, considerato il contesto storico. A lui un abbraccio nel vento. Che Dio lo accolga in paradiso». L’accadimento ha colpito tutti; certamente in maniera più straziante, la classe anagrafica degli over 70 che, con don Franco Risi, ha condiviso dei momenti incancellabili e preziosi.

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