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Valmontone, parola all’Avv. di Bellotti; il mio assistito sta vivendo un incubo. Denunciato chi ha diffuso il falso video hard

Per fare un po' di chiarezza sulla vicenda del video hard che coinvolge l’ex Assessore di Valmontone Massimiliano Bellotti abbiamo deciso di fare alcune domande all’avvocato di Zagarolo Edoardo Di Giovanni che lo sta seguendo

Per fare un po' di chiarezza sulla vicenda del video hard che coinvolge l'ex Assessore di Valmontone Massimiliano Bellotti abbiamo deciso di fare alcune domande all'avvocato di Zagarolo Edoardo Di Giovanni che lo sta seguendo

in questo periodo così difficile. La notizia uscita una decina di giorni fa oramai è diventata di pubblico dominio ma ancora non ne sono chiari i risvolti.

Innanzitutto può raccontarci e spiegarci bene come sono andate le cose e come si è sviluppata questa truffa informatica? Perché di questo si tratta, giusto?

"Si tratta certamente di una frode informatica posta in essere mediante alterazioni di dati inerenti la persona del dott. Bellotti al fine di trarre da tale artificio un ingiusto profitto costituito dal corrispettivo richiesto per non divulgare il video. E' stata quindi carpita la figura informatica del Bellotti grazie all'aiuto di persone che ovviamente stavano nei suoi contatti informatici e che, pertanto, hanno avuto gioco facile nel catturare la sua immagine per poi rielaborarla ai fini della ordita truffa creando ad arte il montaggio".

Ora come state procedendo, dopo aver sporto denuncia ci sono già degli indagati, soprattutto tra coloro che hanno diffuso il video in tutti i comuni della zona??

"Purtroppo il fatto più grave, e direi di maggiore rilevanza penale, è segnatamente la divulgazione che di tale video è stata fatta, la quale manifesta con tutta evidenza la volontà e la consapevolezza di ledere l'onore e la reputazione del Dott. Bellotti. Basti pensare che il video si è propagato in maniera veloce anche al di fuori del Comune di Valmontone attraverso uno strumento alla portata di tutti quale whatsapp: ciò significa che taluno ha registrato l'immagine del video oggetto di truffa con il cellulare e con il cellulare lo ha diffuso. E' evidente che chi ha agito in tal modo lo ha fatto con la coscienza e la volontà di ledere l'onore e la reputazione del dott. Bellotti. Prova ancor più evidente ne sia il titolo sotto il quale il video è stato diffuso, in cui il mio assistito viene apostrofato addirittura come pedofilo. E' palese che dinanzi a fatti di tale gravità il dott. Bellotti abbia sporto denuncia alla competente Procura della Repubblica affinché chiunque abbia ordito dapprima la truffa informatica e successivamente la diffamazione con il telefono cellulare sia inquisito e punito ai sensi di legge. Al momento le indagini sono appena avviate e quindi è normale che non ci siano ancora i nomi degli indagati. Ovviamente nutriamo sospetti su determinate persone delle quali non posso per ovvi motivi rivelare l'identità".

In base alla sua esperienza cosa pensa che rischiano coloro che hanno fatto questa truffa e coloro che l'hanno diffusa? Ci sono gli estremi per la diffamazione?

"Le pene in concreto possono essere determinate solo all'esito del dibattimento; certamente nell'uso strumentale che del video è stato fatto vi sono gli elementi costitutivi del reato contro l'onore e la reputazione del dott. Bellotti; fatto aggravato certamente dalla notorietà di uomo pubblico che il Dott. Bellotti riveste. Certamente, se il video non avesse avuto la divulgazione che, invece, ne è stata fatta, ora parleremmo soltanto della frode informatica".

Come sta vivendo questi difficili momenti il suo assistito??

"Male. Sta vivendo un incubo. La violenza psicologia che ha subito non è facile da sopportare. E' come se il mondo gli fosse crollato addosso. Per fortuna i familiari ed amici gli si sono stretti attorno e stanno cercando di tranquillizzarlo. Inoltre, il dott. Bellotti sta ricevendo continuamente attestati di solidarietà da ogni parte".

Ringraziamo l'avvocato Di Giovanni per la disponibilità ed il tempo che ci ha concesso.

DF

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