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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca Atina

Vandalizzata la panchina arcobaleno ad Atina: un gesto di odio che rafforza la lotta per l'inclusione

Le associazioni locali Agedo Basso Lazio e Arcigay Stonewall Frosinone condannano il vile atto e si impegnano a potenziare la sensibilizzazione e la collaborazione nella comunità

Questa mattina, 18 luglio, ad Atina (Frosinone) con grande sconcerto e sdegno è stata scoperta la vandalizzazione della panchina arcobaleno, simbolo di inclusione e accoglienza, donata dalle associazioni locali al comune. Un gesto che non colpisce solamente la comunità LGBT+, ma rappresenta una ferita al vivere civile, minando i principi di solidarietà e pluralismo che dovrebbero caratterizzare ogni società progressista.

La panchina vandalizzata era un simbolo di speranza e di accoglienza per tutti i cittadini di Atina, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Il gesto violento, perpetrato nell'anonimato, dimostra l'intenzione di cancellare o silenziare una parte della cittadinanza che non può essere accettata. Tuttavia, le associazioni coinvolte vogliono ribadire che nessun atto di violenza riuscirà a zittire le persone LGBT+ e le loro famiglie.

"Agli autori di questo atto incivile facciamo presente che non riusciranno a silenziare le persone Lgbt+ e le loro famiglie.
Al contrario, questo gesto motiva ancor di più la visibilità delle persone e l'azione delle associazioni sul territorio perché dimostra che purtroppo esistono delle intollerabili posizioni di esclusione e d'odio, incompatibili con il vivere civile. Abbiamo denunciato l'accaduto alle autorità competenti, auspicando che i responsabili siano identificati. 

Certe di una ferma condanna da parte dell'amministrazione comunale (che ha aderito alla Rete Ready su richiesta di Agedo Basso Lazio e Arcigay Stonewall Frosinone) e del tessuto sociale di Atina, ripartiamo da questo atto vandalico per potenziare una rete di sensibilizzazione, informazione e collaborazione che oggi appare più urgente e necessaria che mai".

Questo vile atto vandalico, sebbene deprimente, rafforza l'impegno delle associazioni nel promuovere la visibilità delle persone LGBT+ e nel combattere l'esclusione e l'odio nella società. La necessità di sensibilizzare, informare e collaborare è oggi più urgente che mai, come dimostra l'esistenza di posizioni intolleranti incompatibili con una società civile.

Le associazioni coinvolte, rappresentate da Roberta Mesiti, legale rappresentante di Agedo Basso Lazio, e Eleonora Ferri, legale rappresentante di Arcigay Stonewall Frosinone, si impegnano a potenziare la rete di sensibilizzazione, informazione e collaborazione nel territorio di Atina. Questo atto di odio non farà altro che motivarle ancora di più nella loro lotta per l'inclusione e per garantire che ogni cittadino possa vivere liberamente la propria identità senza paura di discriminazioni o violenze.

Un richiamo all'amore come antidoto sociale 

In un periodo storico come il 2023, in cui la società avrebbe dovuto fare progressi significativi verso l'accettazione e l'inclusione, è profondamente indignante e frustrante trovarsi ancora a combattere contro atti di vandalismo e ignoranza di fronte all'amore.

Le società moderne si sono impegnate per superare le barriere dell'intolleranza e dell'omofobia, lavorando duramente per costruire una società più equa e rispettosa di ogni individuo, indipendentemente dalla loro orientamento sessuale o identità di genere. In molti paesi sono stati fatti passi avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBT+ e nella promozione di una cultura dell'accettazione.

Tuttavia, l'episodio della vandalizzazione della panchina arcobaleno ad Atina dimostra che c'è ancora un lungo cammino da percorrere. In un periodo storico in cui la comunicazione e l'informazione sono accessibili a tutti, ci si aspetterebbe che le persone fossero in grado di acquisire una maggiore consapevolezza e comprensione delle diverse esperienze umane. Invece, ci troviamo ancora di fronte a persone che scelgono di rimanere ancorate all'ignoranza e all'odio, dimostrando una mancanza di apertura mentale e di empatia verso gli altri.

Fino a quando l'odio e l'ignoranza continueranno a prevalere, quanto ancora dobbiamo sopportare la loro presenza distruttiva nella nostra società? 

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