Velletri, 1800 studenti al freddo ed al gelo in aula con i cappotti

Anche a Velletri con il ritorno a scuola dopo la pausa invernale della vacanze di Natale non sono mancati i problemi nella scuole legate alla basse temperature. In diverse scuole di Velletri (ipssar Ugo

ipssar-velletri
Anche a Velletri con il ritorno a scuola dopo la pausa invernale della vacanze di Natale non sono mancati i problemi nella scuole legate alla basse temperature. In diverse scuole di Velletri (ipssar Ugo



Tognazzi, Vallauri, Landi etc..) – ci scrive una mamma del posto - abbiamo riscontrato diversi problemi con i riscaldamenti. Da novembre abbiamo motori rotti alle caldaie e classi fredde. Siamo in una condizione disperata, siamo in classe con coperte, cappelli, guanti e sciarpa. Abbiamo bisogno di un intervento immediato dalla provincia. La preside Sandra Tetti dell'ipssar Ugo Tognazzi, nonostante il disagio, continua a sostenere lo svolgimento delle lezioni regolari nonostante le temperature basse, in pratica 1.800 studenti sono al freddo ed al gelo”. Come si capisce da queste parole una situazione veramente difficile e speriamo che la provincia e quindi La Raggi possa intervenire con un piano di emergenza prima che qualche si prenda qualche brutto malanno.

A porre l'attemzione su questo argomento il consigliere dell'Area Metrolitano Massimiliano Borelli:

Ancora aule gelide in molti Istituti superiori del territorio metropolitano. Dopo la giornata di ieri con gli istituti di Frascati, Albano, Ariccia, Genzano e Velletri chiusi, ecco un'altra giornata di passione per gli studenti castellani. Mentre oggi il Touschek di Grottaferrata è rimasto chiuso, gli studenti del del Joyce di Ariccia, del liceo Foscolo e dell'ex Garrone sono scesi in piazza ed hanno manifestato di fronte al Comune di Albano .
Le responsabilità delle scuole superiori sono in capo alla Città Metropolitana – dichiara Massimiliano Borelli, consigliere a Palazzo Valentini - e quindi i Comuni non hanno purtroppo alcun potere. Nel caso dell’accensione degli impianti di riscaldamento neanche i Dirigenti scolastici hanno la possibilità di modificare gli orari di accensione e spegnimento. Tenere gli Istituti con i riscaldamenti spenti per due settimane, con le temperature gelide degli ultimi giorni, ha provocato come conseguenza, in alcuni casi, rotture agli impianti, in altri l’impossibilità di riportare le aule a temperature ottimali. Al Liceo Foscolo, ad esempio, nelle aule oggi le temperature sono di 14 gradi. La responsabilità di quello che sta accadendo è la totale mancanza di Governo in casi eccezionali come questi. Le temperature sono precipitate già prima dell’Epifania, ma l’ordine di riaccendere i riscaldamenti è stato dato solo domenica, e dopo nostre sollecitazioni. L’accensione è avvenuta da remoto, nessuno era sul posto a controllare che fosse andata a buon fine. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Anche questa mattina nelle nostre zone c’era una temperatura esterna che andava dai -2 ai -4 gradi e la temperatura dell’acqua in caldaia era così bassa da garantire solo impianti tiepidi.
E non si comprende perché non si fornisca il servizio, con locali caldi (quando tutto funziona) dall'entrata dei ragazzi a scuola fino alla fine delle lezioni. Si spengono gli impianti alle 13 quando i ragazzi fanno lezione anche fino alle 14.30
Il Consigliere delegato alla scuola, Marcello De Vito, sempre molto attivo sui socials, su questo tema tace. D’altronde è evidente che non è all'altezza di ricoprire due ruoli importanti, oltre al fatto che si considera la Città metropolitana una mera perdita di tempo, come dimostra l’assenza costante del Sindaco Raggi.
Farebbe bene il Consigliere De Vito a rinunciare quindi a questa carica, perché è inammissibile che si dichiari una cosa e ne venga fatta un’altra sulla pelle dei ragazzi, del personale docente e non docente.



Consigliere

Massimiliano Borelli



Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Coronavirus in Ciociaria, record di tamponi e boom di casi: 63 in 29 Comuni. Positivi anche tre studenti e una maestra

  • Coronavirus, aggiornato l’elenco delle strutture ciociare che effettuano il ‘tampone rapido’ a 22 euro

  • Cassino, due quindicenni pestati a sangue dai bulli per gelosia

  • Coronavirus a non finire: in Ciociaria ben 100 dei 795 casi del Lazio. D'Amato: 'Siamo a un livello arancione'

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento