Velletri, venerdì 28 all'istituto U. Tognazzi sit-in degli studenti contro il bullismo

L'appuntamento è alle 7 e 30 del mattino, davanti all'istituto superiore Ugo Tognazzi di Velletri. I partecipanti indosseranno una maglietta con su scritto “No al Bullismo”, questo per protestare contro degli spiacevolissimi atti di bullismo...

Velletri scuola U. tognazzi

L'appuntamento è alle 7 e 30 del mattino, davanti all'istituto superiore Ugo Tognazzi di Velletri. I partecipanti indosseranno una maglietta con su scritto “No al Bullismo”, questo per protestare contro degli spiacevolissimi atti di bullismo verificatesi da studenti dell'istituto contro i loro compagni di scuola. È proprio questo il significato di bullismo; il branco forte e indisciplinato contro il singolo, indifeso e impaurito.

È successo nella scuola Velletrana dove dei ragazzi sono stati presi di mira da questi bulli. Hanno iniziato con gli insulti, per arrivare al villano atto di lanciare oggetti contro le vittime, e infine il più barbaro dei gesti: alzare le mani. Una ragazzina di quattordici anni sull'autobus ha dovuto assistere senza potersi ribellare alla scena della sua ciocca dei capelli incendiata da un accendino. “Sono più grandi e pericolosi, meglio subire in silenzio” è così che rispondono le vittime dell'istituto.

Molti hanno taciuto per paura, rinchiudendosi in se stessi, e sono stati proprio i professori a informare i genitori sull'accaduto. Molti non vogliono più tornare a scuola. E tutti si terranno questa spiacevolissima vicenda dentro. È Giulia, la sorella di una delle vittime, ad informarmi, a organizzare il Sit- In e a mobilitarsi affinché questa storia finisca.

I bulli ci sono sempre stati” – dice Giulia- “ma non erano così pericolosi, io voglio che si rendano conto insieme ai genitori degli sbagli che stanno facendo, e voglio dare fiducia a tutti quei ragazzi che hanno paura di parlare e che non credono più nella possibilità di tornare a vivere in pace la loro esperienza scolastica, e che non sono soli

La scuola, è una delle esperienze più spensierate e pulite che possa esserci, non è giusto che qualcuno ce la rovini, non è giusto che la voglia di imparare e conoscere venga distrutta. Questi ragazzi hanno diritto a tornare su quei banchi di scuola e non temere nulla, se non le interrogazioni.

Alessia Rufo

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