Veroli, perseguita e minaccia di morte la ex davanti alla loro bambina

Emesso un divieto di avvicinamento alla donna per un raggio di 500 metri per un operaio 28enne del posto

Divieto di avvicinamento alla ex convivente per un raggio di 500 metri. E' questa la misura restrittiva emanata nei confronti di P.G. un operaio di 28 anni residente a Veroli accusato di aver perseguitato e minacciato di morte la ex, una ragazza di 26 anni mamma di una bambina in tenera età.  

La storia

Dopo anni di maltrattamenti e di percosse la donna aveva deciso di lasciare quel compagno aggressivo e violento che le aveva distrutto la vita. Ma a quel punto la situazione era diventata insostenibile. L'uomo aveva cominciato a pedinare la ragazza e ad inviarle telefonate minatorie in qualsiasi ora del giorno e della notte. Per non parlare delle volte che trovandola da sola in mezzo alla strada l'aveva aggredita fisicamente.

La denuncia

La storia di violenze e di botte era proseguita fino a quando la ragazza non aveva preso coraggio e si era recata da un legale per presentare denuncia. A seguito di tali fatti, l'operaio, difeso dall’avvocato Rosario Grieco è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo. In caso di trasgressione del divieto verrà immediatamente arrestato. E’ proprio in questo passaggio che la vittima di violenza ha bisogno di essere tutelata maggiormente dalle forze dalle istituzioni.

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Le campagne di sensibilizzazione

Purtroppo ancora oggi e nonostante le campagne di sensibilizzazione portate avanti in tal senso sono molto poche le donne che hanno il coraggio di denunciare. E’ dei giorni scorsi la notizia della donna ferita dall’ex marito a Cisterna di Latina e che in un raptus di follia ha ucciso le sue due bambine di 13 e sette anni. Forse se la donna si fosse affidata agli specialisti degli Sportelli Antiviolenza oggi si poteva raccontare un’altra storia. Le vittime infatti vengono accompagnate insieme ai figli in  luoghi segreti ubicati lontano da chi ha fatto loro del male.

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