Veroli, vende monili rubati in un "compro oro", condannata ad un anno e quattro mesi

Dalle indagini portate avanti in tal senso i preziosi erano stati trafugati dall'abitazione di una persona anziana dal figlio di 15 anni, poi la donna aveva pensato a "piazzarli"

foto di archivio

E’ stata condannata ad un anno e 4 mesi reclusione per il reato di truffa R.D. una donna di 50 anni residente a Veroli. La signora era stata accusata di aver venduto dei monili di provenienza furtiva in un compro oro di Veroli. A seguito di indagini erano finiti sotto processo anche il titolare de negozio e la commessa. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando una signora anziana era stata derubata da un ragazzino di 15 anni all’interno della sua abitazione.

L'oro era stato rubato ad un'anziana

A detta della donna il minorenne aveva trafugato dal suo appartamento monili di grande valore. I carabinieri che conoscevano la famiglia dell’adolescente erano andati a colpo sicuro. Ma di quell’oro nessuna traccia. E qui era entrata in ballo la madre del 15enne. La donna aveva detto che quei monili il figlio li aveva trovati e che lei li aveva venduti in un negozio di Veroli che acquistava oro usato.

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La denuncia per ricettazione

Dichiarazioni che avevano fatto scattare la denuncia per ricettazione per il titolare del negozio e per la commessa. Ma nei giorni scorsi il giudice ha condannato la signora per il reato di truffa (la donna era difesa dall’avvocato Emanuele Incitti) e ha assolto per non aver commesso il fatto sia la commessa (difesa dall’avvocato Alessandro Loreto) che il titolare del compro oro rappresentato dall’avvocato Antonio Orsini. I legali hanno dimostrato che la 50enne si era recata nel negozio con dei falsi documenti di riconoscimento e per tale motivo era stata fatta subito quella vendita. Di quell'oro però si sono perse le tracce.
L’anziana si era costituita parte civile tramite l’avvocato Gianluca Befani.

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