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Cronaca Vico nel Lazio

Carabiniere si infetta tre giorni prima di fare il vaccino e muore. Il dolore del sindaco-amico: "Restate a casa o siamo finiti"

Claudio Guerriero, primo cittadino di Vico nel Lazio, ricorda Roberto Ceci, il militare stroncato dal Covid-19 e attribuisce l'aumento spropositato di contagi nel nord della provincia di Frosinone, alla 'scampagnata' sulla neve di oltre duemila persone nonostante le piste chiuse.

E' morto a soli 56 anni in meno di una settimana, l'appuntato dei Carabinieri Roberto Ceci. Il militare, che prestava servizio presso la caserma di Guarcino ma viveva a Vico nel Lazio nel nord della provincia di Frosinone, aveva scoperto di essere positivo al Covid tre giorni prima di essere sottoposto al vaccino. Un decesso repentino che è stato l'epilogo di una vera e propria pestilenza quella che si è concentrata sulla caserma e sul piccolo paese dei monti Ernici. Tantissimi i residenti che sono risultati positivi al Covid. Intere famiglie in quarantena e molti in ospedale. Tra queste anche una vigilessa che è in terapia intensiva.

Una scampagnata di troppo sulla neve

Un'epidemia fuori controllo quella che sta piegando il nord della Ciociaria e le strutture ospedaliere che - secondo quanto spiegato da Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio in un video apparso su social e che trovate qui sotto, e amico fraterno dell'appuntato Corsi - sarebbe stata accentuata dalla scellerata "scampagnata sulle nevi di Campo Catino che l'ultimo fine settimana di febbraio ha riunito oltre 2000 persone. Hanno trovato le piste chiuse e invece di tornare a casa hanno affollato bar e ristoranti della zona. Tra questi probabilmente c'era chi seppur positivo ha deciso di fregarsene. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: interi nuclei familiari sono in quarantena. Lutti e dolori senza fine. Per non aver voluto rispettare le regole. Siamo inermi davanti ad una tragedia simile".

Nella sola giornata di ieri i contagiati in provincia di Frosinone sono stati 324 a fronte di 2568 tamponi. Quasi la metà delle persone infettate è residente nella zona dei monti Ernici tra Alatri, Vico nel Lazio, Guarcino, Veroli e Boville Ernica. A destare preoccupazione anche i dati di Frosinone città che ha fatto registrare 40 nuovi positivi. 

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