Villa Latina, peculato e induzione indebita: tecnico comunale sospeso per dodici mesi

Il funzionario, al centro di un'indagine coordinata dal magistrato Alfredo Mattei e condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza, avrebbe intascato il danaro destinato alla realizzazione di loculi cimiteriali

Il magistrato Mattei

Avrebbe intascato il danaro destinato alla realizzazione dei loculi cimiteriali di Villa Latina e per questo un tecnico, dipendente comunale del piccolo paese della Valle di Comino, è stato interdetto per un anno dai pubblici uffici. La misura restrittiva, richiesta dalla procura di Cassino, nella persona del magistrato Alfredo Mattei, è stata notificata al diretto interessato che, negli scorsi mesi è stato oggetto di una delicata indagine portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Cassino unitamente ai colleghi della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone.

Il provvedimento

La sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di 12 mesi è stata emessa nei confronti di M.C. dal Tribunale del Riesame di Roma. L'uomo, unitamente ad altro dipendente pubblico dell’Ente, è indagato per i reati di peculato ed induzione indebita a dare o promettere un’utilità, poiché in occasione della procedura di concessione di loculi cimiteriali, si sarebbero fatti consegnare somme di denaro da parte di privati cittadini attestando falsamente che le stesse erano dovute a titolo di imposte. In diversi casi, peraltro, il loculo non sarebbe stato nemmeno formalmente assegnato ai richiedenti.

Le indagini

L’attività svolta congiuntamente dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, che esalta le sinergie esistenti tra le diverse competenze delle forze di polizia, si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione finalizzato al contrasto degli illeciti commessi dai pubblici dipendenti, a tutela dello Stato e dei cittadini.

La denuncia

Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo di opposizione in Comune con la seguente dichiarazione: "La notizia non ci coglie di sorpresa, era nell'aria da tempo, considerato che in una fase iniziale delle indagini, risalenti al luglio del 2018 siamo stati sentiti in più occasioni dai carabinieri di Atina con i quali abbiamo collaborato attivamente fornendo nomi e documenti che si sono rivelati essenziali per l'esito delle indagini. Solo successivamente abbiamo appreso che un'associazione locale nell'autunno del 2018 ha presentato denuncia per le stesse violazioni. Siamo soddisfatti del provvedimento cautelare di sospensione dal servizio disposto dal tribunale per ii Riesame di Roma considerata la gravità dei reati contestati al tecnico comunale ed al conseguente danno all'immagine che ne deriva per il nostro Comune".

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